Wednesday, September 07, 2005

Le puttane musicali

Tiratata-tiratata-tiratata-ta -
“Pronto?”
“Pronto? Ciao Paolo, sono Matteo. Della Bit Records”.
“Ah, si. Ciao Matteo. Mauro…”
“Mauro ti dovrebbe aver parlato di me. Ti chiamo quel pezzo dance che dovresti registrare cantare…”
Ecco, lo sapevo. Un pezzo dance. Come dubitarne? Certo da Mauro non potevo aspettarmi un brano alla Whitesnake. Ma non si era evoluto per entrare nei mercati stranieri e far mambassa degli eurini di giovani ragazzini europei?! Ecco che invece mi si presenta un bel pezzo dance su cui appiccicare la mia dolce vocina. Posso brillantemente concludere che la sua avventura nel mondo della musica pop non accompagnata da un martellante suono di cassa sui quarti non ha avuto gli esiti auspicati.
Fatto sta che da quel che mi è parso al primo contatto con questo fantomatico Matteo che parla di semitoni e di ottave come parlo io di reattori nucleari e sinapsi molecolari la situazione rischia di scapparmi di mano. O forse sono solo il solito bimbo catastrofico che pensa di non poter uscire dalle situazioni imbarazzanti. D’altronde, posso sempre declinare l’offerta: “No, grazie, è un progetto troppo tabbozzo per le mie corde. Preferisco starmene a cantare per i cavoli miei nella mia camera da letto”.
Fatto sta che la presentazione del pezzo come “qualcosa di diverso dalla solita robaccia dance che si sente ogni giorno” mi incuriosisce. Potrei essere il precursore, l’audace paladino di un nuovo genere musicale, tipo Hendrix o i Beatles! hehehe… si, con Mauro Vay che mi prenota gli Abbey Road Studios per un mese.
Ok, aspettiamo di sentire la canzone. Ma soprattutto il testo, visto che persino Matteo ha detto che ci rimarrò un po’… così. Boh, per me l’importante è che non sia per più di due, al massimo tre volte la parola amore e non si nomini Superman. Perché Superman? Beh, diciamo che abbiamo un conto in sospeso.

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