Almeno qui, almeno adesso
Con crystal ball ci puoi giocare (crystal ball),
mille colori da inventare (crystal) ball.
Proprio ieri nella mia casella di posta si è infilata di traverso una mail che mi ricordava come la mia generazione sia quella degli '80. Ne' quella dei '70 ma neppure dei '90. Siamo quelli del crystal ball, quelli che non si ricordano i mondiali dell'82 ma quelli di Italia '90. Andavano di moda exogici e paciocchini. Quelli che hanno i primi ricordi con la caduta del muro di Berlino e che hanno imparato cosa vuol dire la parola terrorismo non con le BR, ma con un giorno di settembre. Noi i pantaloni li abbiamo portati a zampa d'elefante, a campana, a pinocchietto. Insomma, siamo un'agglomerato di esperimenti. Come la laurea 3+2 e la maturità che diventa Esame di Stato, ma rimane comunque una farsa da teatro parrocchiale.
Oggi è il mio compleanno. Giorno di somme, inevitabilmente. Visto che i termini dell'operazione sono positivi, diversamente non può essere per il risultato. Ma c'è dell'altro. Ci deve essere per forza. Se no non sarei qui a scrivere sul muro nero con una matita nera per concedermi quei dieci minuti e lasciare che la ruggine si sciolga; per scrollarmi di dosso le migliaia di chiodi che ogni giorno mi infilo nei piedi, frutto di curve veloci tagliate sul cordolo. Mannaggia a me che non metto le scarpe con la suola alta, come dice sempre la mamma.
Oggi ho compiuto 26 anni, cari miei. 26. Come dire che agli occhi di un bimbo potrei già sembrare adulto. Potrebbe darmi del "lei". Penso che sia molto realistica come cosa. E dico "sti cazzi!".
La maturazione del frutto sta procedendo per il meglio, già si vede maturare il fiore. Certo è dura trovare di che essere soddisfatti ogni giorno. Bisogna avere pazienza. Forse è questa la dote che devo imparare più delle altre. Sono abituato a ragionare alla velocità di un computer, ormai. Frazioni di secondo per reagire e conquistare un risultato. E se tarda, giù a imprecare in aramaico contro la carretta. I minuti sembrano eterni, per non parlare delle ore. Le ambizioni superano spesso di numero le vere occasioni della vita, ma se stai in carreggiata magari ti va anche di culo che imbrocchi la strada giusta. L'importante è sapere dove guardare. L'importante è mettere un piede davanti all'altro. Così si sa sempre cosa fare subito dopo.
mille colori da inventare (crystal) ball.
Proprio ieri nella mia casella di posta si è infilata di traverso una mail che mi ricordava come la mia generazione sia quella degli '80. Ne' quella dei '70 ma neppure dei '90. Siamo quelli del crystal ball, quelli che non si ricordano i mondiali dell'82 ma quelli di Italia '90. Andavano di moda exogici e paciocchini. Quelli che hanno i primi ricordi con la caduta del muro di Berlino e che hanno imparato cosa vuol dire la parola terrorismo non con le BR, ma con un giorno di settembre. Noi i pantaloni li abbiamo portati a zampa d'elefante, a campana, a pinocchietto. Insomma, siamo un'agglomerato di esperimenti. Come la laurea 3+2 e la maturità che diventa Esame di Stato, ma rimane comunque una farsa da teatro parrocchiale.
Oggi è il mio compleanno. Giorno di somme, inevitabilmente. Visto che i termini dell'operazione sono positivi, diversamente non può essere per il risultato. Ma c'è dell'altro. Ci deve essere per forza. Se no non sarei qui a scrivere sul muro nero con una matita nera per concedermi quei dieci minuti e lasciare che la ruggine si sciolga; per scrollarmi di dosso le migliaia di chiodi che ogni giorno mi infilo nei piedi, frutto di curve veloci tagliate sul cordolo. Mannaggia a me che non metto le scarpe con la suola alta, come dice sempre la mamma.
Oggi ho compiuto 26 anni, cari miei. 26. Come dire che agli occhi di un bimbo potrei già sembrare adulto. Potrebbe darmi del "lei". Penso che sia molto realistica come cosa. E dico "sti cazzi!".
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12 Comments:
auguri portierone..
EPgAa5 The best blog you have!
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