Friday, August 25, 2006

Tappa per rifornirmento

Faccio tappa a casa per mezza giornata. Risposando le stanche membra prima di una tre giorni di mare a Finale mi godo anche le prime avvisaglie dell'estate che ha da qualche giorno compiuto anche questo giro di boa. Da lunedì si riprende con gli ultimi ritocchi e pennellate alla tesi, in attesa dle ritorno dela relatrice per le ultime correzioni.
Ieri sono tornato da Budapest. Dopo meno di un giorno a casa, tornato dalla Sardegna, mi sono dedicato un viaggio che sognavo da tempo. Con tutti i crismi che piacciono a me, senza mosse di comodo nè bronci svogliati. In tre giorni ho visitato gli angoli più turistici di una città unica, piena di storia antica andata distrutta da vicende di potere e violenza. Ma mi sono anche addentrato negli angoli meno illuminati di un mondo che cinquant'anni sta tentando di rialzarsi con le sue gambe, e da pochi anni vede la luce del progresso e della convivenza pacifica, senza l'oscura ombre della sottomissione e dell'assoggettamento ad interessi stranieri. Con me, oltre ai miei compagni, anche un amico di Alessandria che ora ricopre un ruolo di prim'ordine all'Ambasciata di Italia in Ungheria, il quale ci ha presentato un amico altrettanto simpatico e degno di stima.
Purtroppo mi trovo a dover ancora una volta rimandare i racconti più dettagliati, visto che tra tre ore o poco più sarò di nuovo in macchina. Destinazione, scafisti nord sahariani e vacanzieri ruggenti permettendo, la mia casa di Finale Ligure, per altri tre giorni in compagnia del Favone, di Nic e Gigi. Wizzy l'ereditante l'abbiamo perso ancora prima di partire, purtroppo. Spero sempre in una sua sopresa domani, dopo la riscossione.

Le foto si stanno ormai sommando spropositatamente nel mi hard disk, ma sono convinto che al mare avrò tempo di metterci le mani sopra per poterle pubblicare al mio ritorno. Gli scatti sono stati tantissimi, alcuni buoni altri meno. Sulle dita delle mani, senza scomodare i santi piedi, ci stanno le migliori.

Un saluto a chi si sta godendo il sole agostano e una pacca sulla spalla a chi, invece, legge il muro nero dal suo ufficio in centro. Magari senza neppure il sollievo di un sbuffo di aria condizionata.

Chiudo con una foto. Non so ancora quale, ora la vado a scegliere. Però visto che prababilmente sarà un bel paesaggio di Budapest, voi fate partire la sigla dell'almanacco del giorno dopo. (chi non avesse capito a cosa mi riferisco si scorra la storia della RAI)



Riccardo Luciani - Chanson Baladée

3 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Mi stanno venendo in mente i ricordi della gita del quarto anno del liceo; mi ricordo benissimo quello scorrere lento del Danubio e tutte quelle auto passare veloci sui ponti..

5:55 PM  
Anonymous Anonymous said...

..ma sai che per un momento ho pensato che la città che "... da pochi anni vede la luce del progresso e della convivenza pacifica..." fosse Finale Ligure!!??...c'è la guerra in liguria e io non ne sapevo niente e andavo ignaro a prendere la focaccia a Recco..sotto il fuoco nemico!:)..lettore distratto!...Beh Sardegna, Budapest, Finale...hai intenzione di andare ancora in vacanza o finale è il finale??(...e quando mi ritorna la possibilità di fare una battuta così!!) ciaü e ti aspetto al 180°!!

11:57 AM  
Blogger paolametro said...

no rik, questa volta la vacanza è proprio finita!
no, invece no! Giovedì c'è ancora il 180°... se non è festa quella!

4:38 PM  

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