Wednesday, August 09, 2006

Un finale... ligure

Torno da una tre giorni di mare insolitamente rilassato - visto che manca più o meno un mes alla consegna delle tesi - e indubbiamente rosso-aragostato. La schiena fatica ad appoggiarsi sullo schienale della sedia e la mente inciampa nel soffermarsi sulle pagine della tesi. Dov'ero arrivato? Ah si, sono a pagina 172. Ma ora non è che ha più senso quante pagine siano, visto che non ho nessun limite. L'importante sarebbe finire, ma considerato che dopodomani parto per la Sardegna mi sa che rimarrà sotto le 180 pagine. Appena tornato mi dedicerò di nuovo. Anzi no, appena tornato parto subito per Budapest quindi niente tesi. Ok, mi è salita di nuovo l'ansia.

L'esperimento condotto con il professor Fava ha già fatto discutere l'ambiente accademico tanto da richiedere una verifica in laboratorio. Anzi, sul campo. Così la Culanda (vedi link sulla destra) ha prontamente fatto fede alla sua missione indagatrice e ha ripetuto l'esperimento pressochè con le stesse variabili. Il risultato, manco a dirlo, è stato gagliardo.

Dopo diverse segnalazioni circa i problemi con il photoalbum e con la cartella "Centauri", ho provato a metterci le mani sopra, visto che mi è tornato il mac. non sono riuscito a mettere a posto, non capisco perchè ma quella sesison di foto il programma proprio non la vuole riconoscere. Si vede che non gli piacciono le moto rombanti. Così per gli amici che erano con me quel giorno ho fatto un bel file zip di tutte le foto e l'ho messo in rete. Ci sono due versioni: quella con i video, più pesante (si trova digitando www.paolametro.it/060709_Centauri.zip) e una più leggera, per quei dinosauri che ancora non hanno aperto le porte di casa all'adsl (raggiungibile all'indirizzo www.paolametro.it/060709_Centauri_NOVIDEO.zip).

Ok, è tutto. Spero di riuscire a mettere mano alle foto che ho fatto in questo periodo, ora che ho di nuovo il portatile, così da portene pubblicare ancora qualcuna. Nel frattempo, buona giornata a chi è ancora come me in città. Per gli altri che sono già in vacanza, invece, non posso che augurare che un fulmine a ciel sereno li colpisca in pieno capo. Au revoior! 

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