Monday, January 23, 2006

C'ho le sopracciglia storte

Oggi è una di quelle giornate in cui sali in macchina, la leva del freno a mano si stacca e ti ritrovi costretto a tentare di andare in giro ai 5 all'ora con un simpatico odore di freni bruciati che pervade la macchina. Per non dire che anche la retromarcia fa il suo., rimanendoti bloccata al semaforo quando scatta il verde e devi partire. Ma io prendo l'autobus.
Ho una carogna addosso che mi ricorda tanta quei capi tribù indiani che nei loro tepee se ne stanno a fumare il kalumè della pace. Mi sono sempre chiesto come riescano a passeggiare beatamente con un orso sulla schiena.
Il primo segno mi appare giusto mentre sto per salire sul bus per venire a lavoro. L'ipod non si accende. Strano, mi dico. Poi mi rendo conto che per sbaglio non ho caricato le canzoni. Niente musica, sull'autobus mi accontento di sentire parlare due sciure sui negozi chiusi il lunedì mattina.
Arrivo in redazione e metto su la cassetta del telegiornale che abbiamo registrato venerdì. Voglio vedere come è andato per capire gli errori e proporre dei miglioramenti. Il nastro si inceppa nel lettore. Tutto bloccato. Sento puzza di bruciato, ma è solo Vera che si sta fumando una sigaretta in bagno. Taglio il nastro della cassetta che, ovviamente è da buttare. Ancora la tecnologia mi rema contro. E se due indizi fanno una prova, appena mi siedo al pc per montare un servizio da mandare in onda durante il tg, il computer si blocca. C'è qualcosa che non va, la mia compagna informatica che mi volta le spalle. Oggi è proprio una giornata no. La fronte mi si corruga e non spiaccico una parola con nessuno. C'è anche chi se ne accorge. Anzi, forse sono sempre di più.

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