Tuesday, December 27, 2005

Gli alessandrini s'incazzano e si buttano

Ennesima uscita per le interviste in strada. Questa volta ho chiesto ai passanti quale regalo li avesse fatti più felici questo Natale 2005. Beh, che avreste detto voi incorciando un ragazzo con un microfono in mano che vi poneva il quesito aristotelico. Ecco in ordine sparso alcune delle risposte. "Signore/a, qual è il regalo che leha fatto più piacere questo Natale?":
- quello che non ti interessa
- i regali che ho ricevuto
- stai attento con quella macchina fotografica (?!?!) che rischi dei guai
- non sono italiana, sono dal brasile e sono qui sola senza parenti e famigliari
- i miei regali
- non voglio parlare di politica, perchè sono tutti dei ladri
- non ho ricevuto nessun regalo, ho passato il Natale da solo perchè sono vedovo e i miei figli non sono neanche passati a farmi gli auguri
Tralasciando tutti i "non mi interessa" vari e assortiti, più o meno coloriti. L'incarognimento latente che si celava dietro gli auguri regalati ai passanti nei giorni precedenti si è finalmente manifestato nella sua essenza. L'aria bonaria e affabile che avevo incrociato per le strade il 22 o il 23 dicembre si è dileguata come se nulla fosse. Quasi che gli Alieni dell'Incazzatura con Mondo si fossero impossessati delle menti alessandrine. Il grigio è tornato a schiacciare i buoni pensieri di questa plumbea provincia padana. Sarà un caso che proprio nella via in cui abito questa mattina alle otto un uomo abbia deciso di gettarsi dal sesto piano, uccidendosi.
La fine del Natale frenetico e consumistico, in cui il regalo è testimonianza della vicinanza sentimentale, ha portato qualcuno al collasso. Vedi mai, mi sarei stupito se così non fosse stato.

13 Comments:

Blogger Officine Marcovaldo said...

vedi che non è il posto che è triste...è proprio la gente che è una brutta e noiosa e lenta!!!...ma frena la mula e dai delle riposte sensate a uno che ti punta contro una macchina "fotografica" che mica ti vuole rapinare!?!?...poi cominci a parlare anche con il vicino, con l'autista dell'autobus..con un passante e via via così finche impari che esprimersi è bello e che se non fosse che gli manca la parola a sti alessandrini sarebbero quasi piacevoli...a nessuno purtroppo han regalato educazione e intelligenza!!...doni prezosi...troppo costosi!!, speriamo alla befana almeno!

10:53 PM  
Anonymous Anonymous said...

..beh, si vede che si sta arrivando al collasso del consumismo, pian piano (mooolto piano)..
Io non credo nel Natale o in QUALSIASI altra ricorrenza in quanto tale.. certo sono buone occasioni per fare festa, ma se voglio fare un regalo perchè non farlo il 18/1, o il 22/8?
La tradizione, senza ragioni per essere sentita, è uno dei mali peggiori di ogni cultura.
Preciso: quando scrivo sembro incarognito ma sono tranquillo, semplicemente sono molto deciso riguardo certi argomenti.
E spero di non disturbare troppo.
Abbrax, D. : )

8:21 AM  
Blogger paolametro said...

caro d, ti sembrero sofistico, ma rileggo la tua frase: "La tradizione...è uno dei mali peggiori di ogni cultura". Al di là delle tue personali considerazioni sulla valenza simbolica delle festività, più o meno condivisibili, io ritengo che la tradizione sia la condizione necessaria dalla quale nasce ogni cultura. Atteggiamenti casuali si consolidano e si tramutano evolvendosi in usi e costumi, ed è proprio da questo che nasce la cultura di un popolo, e con essa la Cultura tout-court.

11:35 AM  
Blogger paolametro said...

p.s.
non sei scorbutico, ha solo delle idee. E coi tempi che corrono - credimi - è un gran bene. Grazie della tua partecipazione.

11:59 AM  
Anonymous Anonymous said...

Attenzione: non sono atteggiamenti casuali a consolidarsi e a tramutarsi in usi e costumi.
Quasi tutte le tradizioni, di cui si appropriano bellamente le religioni di turno, dando loro ogni volta nuovi significati, sono legate alla natura, alle stagioni alle semine, ai raccolti, ecc.
Per fare un esempio (ovviamente [un "ovviamente" da leggere in tono polemico] il significato sarà simbolico) la religione cattolica ha la fortuna di avere una genitrice nelle sue schiere tra le più strane: la Maria. Tutto sta a capire se la sua gestazione sia stata estremamente breve(17 gg) o estremamente lunga (1 anno e 17 gg).
Ora io non ricordo quali (ammetto la mia ignoranza) ma anche queste date 8 e 25/12 sono legate alla natura).
Sono sacrilego, lo so, e mi spiace se suona irrispettoso (che non è mia intenzione), ma la ritengo una fortuna e un pregio non aver bisogno di credere.
So che per il 99% delle persone è necessario farlo e lo rispetto in quanto necessità. Ma credo che ci sia anche bisogno di elevazione e approfondimento.

E finchè non mi dici di smettere tornerò a polemizzare e a confrontarmi con te.
Così impari a dare il tuo blog in giro! eh!eh!eh! ; )
Txao, D.

12:26 PM  
Anonymous Anonymous said...

Alcune ipotesi sul natale
http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_sull'origine_della_data_del_Natale#Seconda_categoria:_assorbimento_di_festivit.C3.A0_precedenti
oppure
http://www.christianismus.it/sezstorico/doc0039/pgipotesi.html
Txao, D.

12:48 PM  
Anonymous Anonymous said...

Buongiorno, oggi vorrei iniziare con il dire due cose: la prima è una richiesta a Paolametro vale a dire è possibile far si che i link che qualcuno suggerisce nei vari post siano attivi direttamente da questa schermata? Sarebbe comodo!
In secondo luogo sono contento per Paolo perchè il suo blog inizia non solo ad essere visitato ma inizia ad essere anche frequentato attivamente. Bravo Paolo.
Sull'argomento di oggi che dire, a me non fanno impazzire le feste per cosi dire comandate, quella che infastidisce di più è capodanno perchè trovo che ci sia una rincorsa sfrenata alla ricerca del divertimento e se per qualche motivo uno non ha volgia di essere allegro viene considerato un pirla o un po sfigato...io personalmente mi sono sempre divertito di più durante le sere dell'uno o del due gennaio!
Ammetto però che il Natale è un qualcosa di strano secondo me è una festa troppo personale, nel senso che lo spirito natalizio ognuno lo vive in modo diverso e qualsivoglia maniera di viverlo è criticabile...io credo che i regali ad esempio non facciano Natale però spesso se sono vissuti senza troppi eccessi aiutano le persone ad essere un po più felici; sarà anche un qualcosa di effimero però può far piacere.

2:55 PM  
Blogger paolametro said...

ma che polemizzare, caro d. Qui mi sembra che ci si stia confrontando in modo costruttivo, e finchè tale rimarrà la discussione sono interessato nel proseguirla.
innanzitutto non ho proprio capito da cosa tu possa evincere che la gestazione di Maria sia durata 17 giorni. Spiegamelo, please.
In secondo luogo, prima di andare a leggere i links che hai postato, ti vorrei segnalare quella che a detta dei più autorevoli esegeti della Chiesa cattolica è la genesi del Natale così come noi lo conosciamo. La festività del Santo Natale nulla ha a che vedere con la nascita di Cristo, ma ad essa si rifà solo simbolicamente (non in tono polemico), come molti dei segni legati al primo Cristianesimo erano costretti a fare rivolgendosi a gente, per dirla in parole povere, ignorante. Questa stessa simbologia spiega anche la continua adesione ad una simbologia legata al mondo agreste e contadino.
La festività del Natale nasce dalla Festa del Dio Sole, celebrata nell'anichità proprio il 25 di dicembre come rito pagano propiziatorio, e ad essa è stata sostiuita la festività cristiana, sostituendo il Dio sole con Gesù Cristo. Simbologia, come vedi. Ciò che portava la luce per i pagani viene sostituito da ciò che porta la luce per i Cristiani. Tralasciamo poi le cazzate di Babbo Natale e di quel mitomane di Dan Brown (grande scrittore, ad ogni modo), ti ricordo come la genesi della cultura di un popolo sia ormai accademicamente riconosciuta come il consolidamento di usi e costumi. Queste nozioni le ho estrapolate dal pensiero di Marc Bloch nella sua "Apologia della Storia", volume molto noto e autorevolmente riconosciuto.
Leggo dall'enciclopedia Encarta:
CULTURA: Complesso di cognizioni, tradizioni, procedimenti tecnici, comportamenti e sim., trasmessi e usati sistematicamente, caratteristico di un gruppo sociale, di un popolo o dell'intera umanità
Microsoft® Encarta® Enciclopedia Premium. © 1993-2004 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

Poi ancora da Wikipedia:
CULTURA: Per cultura in senso antropologico si intende l'insieme di regole o di principi condivisi dai membri di uno stesso gruppo, incluse le credenze, gli atteggiamenti, i valori e gli ideali che caratterizzano un determinata società.
La definizione di cultura viene data da Edward Tylor (1832-1917), antropologo britannico tra i più noti della corrente evoluzionista, nel suo famoso testo Cultura primitiva (1871): «La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società».
Non credere in nessuno, e con ciò non ammettere la proprio debolezza e incompletezza, è una decisione che spetta a ciascuno secondo e proprie volonta. Ma questa è un'altra storia.

Ora vado a leggermi i tuoi link. Grazie per la segnalazione.

7:21 PM  
Anonymous Anonymous said...

8 immacolata concezione
25 natività
25-8=17
Io non credo in nessuno, ma non vuol dire che non ammetta la mia debolezza e incompletezza. Semplicemente vivo nel dubbio e nella ricerca, non voglio aggrapparmi a mezze convinzioni (per me).
Comunque sono contento che conveniamo entrambi sul fatto che le tradizioni non siano fatti CASUALI..
Riguardo l'appropriarsi di altre festività precedenti io, mi spiace, l'ho sempre visto come un atteggiamento un po' da paraculi, per approfittare dell'ignoranza del popolino a proprio vantaggio. Io credo che una religione sia "la" religione per i principi che trasmette, anche senza tradizioni, riti, ecc.
In fondo la religione è una filosofia per perseguire la felicità, tutto qui.

Buona giornata
Txao, D. : )

8:35 AM  
Blogger paolametro said...

No, dai, non facciamo confusione. Quello che la festa sancisce è il dogma dell'Immacolata Concezione, istituito nel 1854 da Papa Pio IX, non la concezione vera e proprria di Maria, che non è mai specificato quando sia avvenuta.
Ti devo chiedere scusa per le mie affermazioni circa l'ammissione delle proprie debolezze; pensavo che fossi convinto dell'inesistenza di un Dio, invece con piacere noto che le cose sono diverse. Anche tu sei alla ricerca di qualcosa che ti "soddisfi" incondizionatamente.
Un'ultima cosa, appoggiarsi, come dici tu, a festività precedenti nulla ha a che fare col paraculismo. Nelle intenzioni di chi le ha istituite il tal giorno, le festività (sopratutto quelle cristiane) volevano legare le proprie simbologie a quelle pagane per facilitarne l'apprendimento dei contenuti essenziali. Così anche l'epifania, ecc... Non è un tentativo di circuire il popolo, ma di farne meglio comprendere i valori associandoli a qualcosa di già sedimentato nella cultura autoctona.
Il "vantaggio", come lo chiami tu, inflitto ai danni del "popolino", è soltanto la ricerca della sua salvezza, quindi un bene per esso.

"In fondo la religione è una filosofia per perseguire la felicità". Beh, su questa ci devo pensare perchè non sono due paroline senza peso...

A presto

10:03 AM  
Anonymous Anonymous said...

Diciamo che sei un po' di parte riguardo la difesa da "paraculismo", ma lo accetto.
Per l'ultimo pensiero ti aggiungo anche questo: per la felicità, molto del peso è dato dalla sconfitta della (paura della) morte..
Txao, D.

11:04 AM  
Blogger paolametro said...

non mi reputo un giacobino. sono, o meglio studio per essere, un giornalista. La presa di distanza dai fatti è la condizione necessaria per me.
Se sono stato di parte nelle mie considerazioni, chiedo di indicarmi dove.

11:53 AM  
Anonymous Anonymous said...

Il tuo credere costituisce "un bene per esso[il 'popolino']"
Ma se tu fossi nato in Tibet, in Giappone, in India, o ad Haiti? Condivideresti l'idea di "bene" di Paolametro?
D. : )

12:03 PM  

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