I fumi del toner mi mandano in acido
E' l'una e mezza. Fuori piove a dirotto. C'è anche un bel fresco, finalmente. Però nella mia camera da letto fa un caldo pazzesco e sembra di essere in quelle stamperie massoniche che stampavano i volantini segreti a metà Ottocento. L'odore mi ricorda anche quando entro nelle copisterie vicino all'università, dopo si stampano e fotocopiano centinaia di pagine ogni ora e nell'aria c'è quel tipico odore pungente ed elettrico. Ma qui non c'è nulla di losco. Anzi, vorrei dirlo al mondo intero! Ho appena finito di stampare le cinque copie della tesi, che domani mattina porterò a Torino a fare rilegare.
La giornata è stata durissima: sveglia troppo presto per il mio cervello, che ancora non aveva smaltito la bisboccia di ieri sera. Le sagre di paese, si sa, mietono le loro vittime. Appena il mio corpo si è tirato su dal letto mi sono fatto una bell'oretta di coda da Zoccola, per prendere le paste per un compleanno.
Poi un paio d'ore di studio e un pranzo galattico. Ovviamente esigeva subito dopo un paio d'ore di nanna. Invece no, a casa a studiare con la musica classica a farmi compagnia. Poi visto che la testa cominciava ad abbassarsi pericolosamente ho sparato su un bel disco metallone ho continuato fino a cena. Ho cenato fuori. Dopo subito a casa, per le ultime correzioni e questa agoniata stampa. La stampante ha retto, e qui di fianco ci sono anche le prove. (Scusate la qualità delle foto, ma sono fatte col cellulare).
Bene, quindi ora mi spettano 5 ore e mezza di sonno, dopo di che si va a Torino a farle rilegare. E poi si aspetta un giorno, sperando che tutto vada per il verso giusto, per andarle a ritirare e portarle in segreteria a farle timbrare e depositarle in presidenza. Poi basta.
Sono tanto stanco, mi si chiudono gli occhi. Mi sento come drogato, ma non sono così fortunato. Mi sa che i fumi del toner mi stanno salendo in testa.
La giornata è stata durissima: sveglia troppo presto per il mio cervello, che ancora non aveva smaltito la bisboccia di ieri sera. Le sagre di paese, si sa, mietono le loro vittime. Appena il mio corpo si è tirato su dal letto mi sono fatto una bell'oretta di coda da Zoccola, per prendere le paste per un compleanno.
Poi un paio d'ore di studio e un pranzo galattico. Ovviamente esigeva subito dopo un paio d'ore di nanna. Invece no, a casa a studiare con la musica classica a farmi compagnia. Poi visto che la testa cominciava ad abbassarsi pericolosamente ho sparato su un bel disco metallone ho continuato fino a cena. Ho cenato fuori. Dopo subito a casa, per le ultime correzioni e questa agoniata stampa. La stampante ha retto, e qui di fianco ci sono anche le prove. (Scusate la qualità delle foto, ma sono fatte col cellulare).Bene, quindi ora mi spettano 5 ore e mezza di sonno, dopo di che si va a Torino a farle rilegare. E poi si aspetta un giorno, sperando che tutto vada per il verso giusto, per andarle a ritirare e portarle in segreteria a farle timbrare e depositarle in presidenza. Poi basta.
Sono tanto stanco, mi si chiudono gli occhi. Mi sento come drogato, ma non sono così fortunato. Mi sa che i fumi del toner mi stanno salendo in testa.

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