Si chiude per ferie
Sapevo che non ce l'avrei fatta. Tutte le microcazzate da sbrigare prima della partenza mi hanno tenuto lontano dal muro nero e dal photoalbum. Beh, vorrà dire che appena torno vi beccherete sia le foto del Brasile sia quelle precedenti.
Questa sera a mezzanotte finalmente parto. Sono0 abbastanza teso, questa volta. Non ho mai viaggiato così tanto in aereo, eppoi la mia indole mi porta sempre inconsciamente a trovare qualcosa che non deve girare per il verso giusto. Sandy dice che succede perchè da solo non riesco a concepire che una cosa possa essere perfetta. Ed ha ragione. Cioè, se guardo da fuori, ad esempio, questa situazione, tutto è limpido e cristallino. Mi sono appena laureato, arrivo da due settimane di festeggiamenti, i miei amici mi hanno dato un sacco di dimostrazioni di affetto, ho Sandy che mi fa stare da Dio, sto per partire per un mese in Brasile, quando torno sarà Natale, e così via..... Eppure io cerco sempre qualcosa che non va. Il bagaglio è troppo pesante, il volo dura un sacco, non troverò mai un lavoro soddisfacente.... e via dicendo. Ah, le zone buie dell'animo umano!
Comunque sono qui per salutare, per darvi un bacetto sulla fronte a ognuno. Arrivederci a tra un mese. Questa volta, a differenza dell'anno scorso a Dublino, non so quanto riuscirò a scrivere sul muro nero dal Brasile. Non so nulla a dire il vero. So solo che arriverò a San Paolo domani alle 7 di sera e dovrò contattare una cugina di Maria, la mia amica brasiliana, che forse ci ospiterà per un poco. Eppoi basta. Ma terrò tutto scritto religiosamente sul quadernetto che mi sono comprato oggi in centro. Il moleskine, alla Hemingway e Picasso. Vedi mai che mi dia l'ispirazione.
Mi entusiasma come cosa. Sarà la solita proverbiale "vacanza indimenticabile". Poi sono con Nic, che sicuramente sarà un ottimo compagno di viaggio, uno che sia adatta a tutto e che non si lamenta mai.
Bene, allora tutto è pronto. Mi sento un po' triste a lasciarvi da soli per un mese intero. Siete sicuri che avete preso tutto? Le medicine, la sciarpa? E mettetevi la maglietta della salute, mi raccomando.
Chiudo con una foto della cena per la laurea di Nicola di sabato scorso, per ricordarvi della mia testa pelata-rasata e della mia faccia di tolla.

Un abbraccio
Questa sera a mezzanotte finalmente parto. Sono0 abbastanza teso, questa volta. Non ho mai viaggiato così tanto in aereo, eppoi la mia indole mi porta sempre inconsciamente a trovare qualcosa che non deve girare per il verso giusto. Sandy dice che succede perchè da solo non riesco a concepire che una cosa possa essere perfetta. Ed ha ragione. Cioè, se guardo da fuori, ad esempio, questa situazione, tutto è limpido e cristallino. Mi sono appena laureato, arrivo da due settimane di festeggiamenti, i miei amici mi hanno dato un sacco di dimostrazioni di affetto, ho Sandy che mi fa stare da Dio, sto per partire per un mese in Brasile, quando torno sarà Natale, e così via..... Eppure io cerco sempre qualcosa che non va. Il bagaglio è troppo pesante, il volo dura un sacco, non troverò mai un lavoro soddisfacente.... e via dicendo. Ah, le zone buie dell'animo umano!
Comunque sono qui per salutare, per darvi un bacetto sulla fronte a ognuno. Arrivederci a tra un mese. Questa volta, a differenza dell'anno scorso a Dublino, non so quanto riuscirò a scrivere sul muro nero dal Brasile. Non so nulla a dire il vero. So solo che arriverò a San Paolo domani alle 7 di sera e dovrò contattare una cugina di Maria, la mia amica brasiliana, che forse ci ospiterà per un poco. Eppoi basta. Ma terrò tutto scritto religiosamente sul quadernetto che mi sono comprato oggi in centro. Il moleskine, alla Hemingway e Picasso. Vedi mai che mi dia l'ispirazione.
Mi entusiasma come cosa. Sarà la solita proverbiale "vacanza indimenticabile". Poi sono con Nic, che sicuramente sarà un ottimo compagno di viaggio, uno che sia adatta a tutto e che non si lamenta mai.
Bene, allora tutto è pronto. Mi sento un po' triste a lasciarvi da soli per un mese intero. Siete sicuri che avete preso tutto? Le medicine, la sciarpa? E mettetevi la maglietta della salute, mi raccomando.
Chiudo con una foto della cena per la laurea di Nicola di sabato scorso, per ricordarvi della mia testa pelata-rasata e della mia faccia di tolla.

Un abbraccio

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