Saturday, November 04, 2006

Cronaca di una giornata NON come tutte le altre, ovvero quella in cui mi sono laureato

Me ne sono partito presto, da solo, in macchina. I genitori e gli amici al seguito, più tardi. Per la prima volta nella stagione le temperature mi ricordavano che l'inverno è vicino. Stesi cappotto e giacca sul sedile posteriore, mi son messo in viaggio qualche minuto prima delle sette.
Adoro arrivare quando tutto ancora tace. La Sala Lauree era ancora chiusa, e nessuno degli altri laureandi era lì. Qualche minuto prima delle nove cominciano ad arrivare tutti, docenti e studenti. La carovana al mio seguito invece no, è partita in ritardo. Come sempre.
Dal nulla spunta fuori la voce che potrei passare per primo, visto che il mio co-relatore è esterno alla commissione di laurea e quindi potrebbe chiedere di passare subito.
Arrivano i primi due amici, poi al seguito gli altri.
Alle nove e mezza mi chiamano in Sala Lauree. Sono il primo. Non ho neanche il tempo di rendermene conto che già sto esponendo il mio lavoro. Dopo un breve richiamo per essere più stringato - vedi mai che non mi mettessero fretta anche il giorno della discussione! - ho già concluso la mia breve esposizione. Relatrice e co-relatore elogiano il mio lavoro e i suoi punti di forza.
Esco. Ma non mi rendo conto di nulla. Tante persone che mi fanno i complimenti, io che ringrazio e giro su me stesso come una trottola. Suona la campanella. Azzo, ma allora proclamano subito!!! Entro nella Sala Lauree, e ancora mentre sono a metà della stanza il presidente inizia la solita frase di rito, che fa più o meno così:
"Questa commissione ha valutato la sua tesi e il suo percorso accademico e le conferisce il voto di 108 su 110. Per i poteri conferitimi dal Rettore dell'Università la dichiaro dottore magistrale in Scienze della Comunicazione.
Stretta di mano istituzionale con tutta la commissione. Il presidente sorride, la mia relatrice non trattiene un po' di emozione, e il professore a cui ero legato e che più stimavo tra tutti mi fa un sorriso ammiccante di soddisfazione.


Esco dalla Sala Lauree che sono dottore. Ho finito. Sono solo le dieci. Però cazzo ho prenotato l'aperitivo all'una. Ecco in questo lasso di tempo si concretizza la mia fine. La mia fine fisica.
Appena uscito dall'aula il favone mi piazza in mano una bottiglia. E mi dice che la devo finire tutta. Da solo. Al primo sorso mi rendo conto che è moscato. Al secondo capisco che è buono, e per fortuna non uno di quei vini da 69 centesimi all'Esselunga. Al terzo sorso sento che è fresco e frizzantino. Al quarto capisco che è troppo fresco e dolciastro, non riuscirò mai a finirlo.


Esco da Palazzo Nouovo e sono quasi a metà bottiglia. Non so come ho fatto. Non ho ricordi molto nitidi... Gigi mi piazza in mano una seconda bottiglia, che esaurisco quasi tutta a modi Gran Premio di Formula Uno, spruzzandola sulle anime pie che stanno entrando per andare a lezione.
Poi, sempre con la mia fida compagna in mano, passiamo alle foto di rito con famigliari e amici.


I miei genitori capiscono che la cosa di lì a poco si farà impegnativa. Mio padre mi si avvicina e mi dice: "Magari bevici qualcosa sopra tutto quel vino". Pa e Ma ci lasciano e tornano a casa, complimentandosi ancora.
Noi decidiamo di trasferirci a far colazione in un bar nelle vicinanze. Prima di entrare finisco la bottiglia di vinello sincero. Ho praticamente la nausea tanto era dolciastro.
Entriamo nel bar e tempo zero mi ritrovo ad ordinare una bella Tennents Super, birretta da 9°, da accompagnare alla brioches salata che ho preso per "fare tappetino". Scolo metà birretta al buio. Sono le 10,30, aiuto. Sandy si alza dalla sedia e brandendo la matita per gli occhi, mi incide la fronte


Finita la colazione (?!) il rito. Ehi, sono 6 anni che mi viene negato dalle leggende universitarie di salire sulla Mole. E allora perchè non andarci il giorno della laurea?!!? C'è una coda interminabile, e ci mettiamo un sacco. Nel frattempo io sono già bello e ubriachello, e la gente in attesa di salire in cima guarda me e il numero che ho tatuato sulla fronte con circospezione.
In cima la splendida giornata ci restituisce una Torino incredibile, mozzafiato


Gli amici iniziano già a tenermi un po' a freno, perchè l'alcol sta prendendo la sua parte di me


Finalmente si è fatta l'ora di andare a prendere un bell'aperitivo in Drogheria, in Piazza Vittorio. Ci hanno preparato una saletta tutta per noi. E iniziano a portare carriolate di roba da mangiare, innafiando tutto con un buon arneis prima e con dei cocktails ammazzalaureati dopo... Inizio a barcollare, ho anche un ciondolo di gomma con Titti appeso all'orecchino, ma la felicità rimane tantissima e non mi sembra vero di aver finito.


Purtroppo il favone ci deve lasciare per andare a lavoro. Ma al suo sprone a bere si sostituisce degnamente quello di wizzy, appena arrivato anche lui dall'ufficio. Finisco il negroski (negroni con la vodka) fattomi preparare con amore dal fava, che ecco il buon fabietto recarmi in dono un long island. Che odio. Che amici, davvero delle persone splendide.


Wizzy mi ha portato un dono, come babbo natale e la befana. Che dolce che è. Una bella scatola di sigarozzi cubani. Totali. Si parla ancora per un bel po'. Fino alle 4, più o meno. N el frattempo faccio anche una capatina in bagno a dir due parole alla tazza del cesso. Voci attendibili dichiarano di aver visto la mia faccia assomigliare a quella delle ninja turtles, sul verde pisello (ma di questo non ho foto, sorry).
Ce ne usciamo, mi accendo il buon sigaro


E si sale in macchina. Sandy, angelo sceso dal cielo, si propone per guidare. Nè Nicola, ne Gigi, nè mio fratello, nè tantomeno io siamo in grado di farlo.

Alla sera una buona cena con minestrina. Un salto in un locale del centro per due parole e poi a nanna.
E' stato tutto perfetto, come sognavo. C'erano la mia famiglia e i miei amici. Hanno patito e gioto con me. Grazie a tutti, di cuore.
paolametro





...E tra poche ore sotto con la cena....

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Paolinoooooooooooooooooo
Sei un grande!!!
Leggendo il blog mi è quasi sembrato esser stata li!!!
Uff..mi son persa il tuo super giornatone...vabbè..quando torno ripetiamo i festeggiamenti!!
Ora scappo..goditi questo momento di credo super-confusione...e complimenti ancora!!!
Sara

12:40 PM  

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