Giochiamo alla prostituzione
Dopo essermi cortato il pelo, questa mattina, con due chiacchere scambiate col sempre piacevole Marco delle Muse, mi appresto a muovermi verso Calosso, piccolo e sperduto paese nell'entroterra del monferrato astigiano. Con una mappa fresca fresca, appena uscita dalla stampante inkjet che riposa sul mio tavolo, alle tre mi muovo per andare finalmente a registare quel famoso brano che mi era stato proposto prima della partenza per Dubino. Sinceramente, non so cosa aspettarmi. D'altronde i miei dubbi li avevo già espressi nel post di settembre "Le puttane musicali". Inoltre, detto proprio senza timori, spero di tirar fuori due soldi da questa mia performance, visto che intraprendere la carriera di cantante dance sinceramente non è la mia massima aspirazione. Boh, come sempre si vedrà solo quando arriverò a Calosso. Ma poi, proprio in culo al mondo doveva abitare questo fantomatico Matteo?!
Se nei prossimi giorni non vedete più nessun post sul blog, vuol dire che mi hanno asportato qualche organo necessario a mantenermi in vita.
Intanto però dopo qualche giorno di meritato riposo, oggi mi porto dietro la macchina foto. Ci sono dei colori molto autunnali, e chissà che da quelle parti non trovi qualche posticino interessante da fotografare.
Nel frattempo, sto sempre aspettando la telefonata che mi dirà se ho un lavoro oppure no. E leggo centinaia di pagine per trovare un buon argomento per la tesi. Che qualcuno mi aiuti!
Se nei prossimi giorni non vedete più nessun post sul blog, vuol dire che mi hanno asportato qualche organo necessario a mantenermi in vita.
Intanto però dopo qualche giorno di meritato riposo, oggi mi porto dietro la macchina foto. Ci sono dei colori molto autunnali, e chissà che da quelle parti non trovi qualche posticino interessante da fotografare.
Nel frattempo, sto sempre aspettando la telefonata che mi dirà se ho un lavoro oppure no. E leggo centinaia di pagine per trovare un buon argomento per la tesi. Che qualcuno mi aiuti!

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