Paolo? Pizza!
Ci pensavo proprio mentre stavo scendendo le scale per andare a cena. Quella di oggi è stata una giornata che su mio diario di bordo avrebbe potuto occupare al massimo sei righe. Ieri pomeriggio giro in centro, di sera birretta con gli amici. Questa mattina lezione all’Emerald, seppur molto difficoltosa visto il rallentamento delle capacità intellettive dovuto al weekend lungo, e questo pomeriggio ancora un giro per Dublino da solo. L’unica novità è stata la visita al Dundrum Shopping Centre, la Mecca del consumismo e del brand, dove ogni irlandese è portato a sperperare lo stipendio nel giro di tre piani, in numerose decine di negozi, dove più gli aggrada. Poi ritorno a casa sotto l’acqua, dove benedico il mio zaino che, seppur enorme, mi è stato fornito con una protezione antipioggia che mai è stata più utile.
Ma eccoci al punto. Al mio ritorno a casa salgo in camera mia per posare le cose che ho comprato, e subito dopo Maureen mi chiama per la cena. Scendo le scale e la mia cordiale housemother mi si presenta innanzi con un sorriso fiero e raggiante. "Paolo? Pizza!". A questo punto, scusate il termine, un "Azzo" tra i denti mi è scappato. Nel piatto mi aspettava un oggetto rotondo, per fortuna non volante ma certamente non identificato o identificabile. Sorrido e mi siedo. Per fortuna Maureen se ne va nel salone lì accanto a vedere la tv, perciò mi prendo tutto il tempo per studiare il mio nemico. La fame era tanta, quindi mi faccio pochi scrupoli circa l’aspetto, certo non dei migliori, e affondo il coltello nella parte centrale. La farcitura nella parte centrale è davvero huge, come direbbero qui. Enorme, corposa. Non riesco bene a definire cosa ci sia sotto lo strato di formaggio che ricopre l’intera pizza. Vado avanti col taglio e dopo alcuni centimetri raggiungo le montagne rocciose, ben rappresentate dal bordo che mi sbarra la strada. Forse avrebbe fatto meglio a darmi scalpello e martello; ma mi faccio coraggio e, appoggiate le posate, rompo il bordo con le mani e così faccio con le altre tre parti. Il momento della verità l’assaggio, non lascia prove d’appello. La pasta forse è la cosa meno peggiore; ma appena la mordo ecco che si presenta una cloaca di ingredienti brutalmente amalgamati e appiattiti dalla forza riscaldatrice del microonde: pomodoro, peperoni, due tipi di formaggio, olive, una cosa filamentosa che non ho ancora identificato, prosciutto cotto a pezzetti, bacon e… pollo! Si, proprio dei pezzi di pollo, grossi come delle noci. Nella pizza! Inevitabilmente mi ritornano in mente le pizze mangiate quest’estate in Campania, sulla costiera amalfitana. Mi godo il mio ufo senza fiatare, scoprendo che, a discapito delle apparenze e delle dimensioni contenute, ha un peso specifico simile a quello dei metalli. Ovviamente sorrido ogni volta che Maureen viene fuori con la testa dalla vetrata del salotto chiedendomi se mi piace. La finisco e sciacquo il tutto con un’innaffiata di gelato. Che brutta esperienza.
Maureen rimane comunque, a parte tutto, un’ottima cuoca. Infatti temo che quella roba la vendano nei negozi, anche se non so in quali. Forse dal ferramenta.
Senza saperlo proprio oggi, al centro commerciale, le ho comprato un libro di ricette italiane, come regalo per la mia partenza. Ah, ho già guardato: la ricetta della pizza c’è.
Ma eccoci al punto. Al mio ritorno a casa salgo in camera mia per posare le cose che ho comprato, e subito dopo Maureen mi chiama per la cena. Scendo le scale e la mia cordiale housemother mi si presenta innanzi con un sorriso fiero e raggiante. "Paolo? Pizza!". A questo punto, scusate il termine, un "Azzo" tra i denti mi è scappato. Nel piatto mi aspettava un oggetto rotondo, per fortuna non volante ma certamente non identificato o identificabile. Sorrido e mi siedo. Per fortuna Maureen se ne va nel salone lì accanto a vedere la tv, perciò mi prendo tutto il tempo per studiare il mio nemico. La fame era tanta, quindi mi faccio pochi scrupoli circa l’aspetto, certo non dei migliori, e affondo il coltello nella parte centrale. La farcitura nella parte centrale è davvero huge, come direbbero qui. Enorme, corposa. Non riesco bene a definire cosa ci sia sotto lo strato di formaggio che ricopre l’intera pizza. Vado avanti col taglio e dopo alcuni centimetri raggiungo le montagne rocciose, ben rappresentate dal bordo che mi sbarra la strada. Forse avrebbe fatto meglio a darmi scalpello e martello; ma mi faccio coraggio e, appoggiate le posate, rompo il bordo con le mani e così faccio con le altre tre parti. Il momento della verità l’assaggio, non lascia prove d’appello. La pasta forse è la cosa meno peggiore; ma appena la mordo ecco che si presenta una cloaca di ingredienti brutalmente amalgamati e appiattiti dalla forza riscaldatrice del microonde: pomodoro, peperoni, due tipi di formaggio, olive, una cosa filamentosa che non ho ancora identificato, prosciutto cotto a pezzetti, bacon e… pollo! Si, proprio dei pezzi di pollo, grossi come delle noci. Nella pizza! Inevitabilmente mi ritornano in mente le pizze mangiate quest’estate in Campania, sulla costiera amalfitana. Mi godo il mio ufo senza fiatare, scoprendo che, a discapito delle apparenze e delle dimensioni contenute, ha un peso specifico simile a quello dei metalli. Ovviamente sorrido ogni volta che Maureen viene fuori con la testa dalla vetrata del salotto chiedendomi se mi piace. La finisco e sciacquo il tutto con un’innaffiata di gelato. Che brutta esperienza.
Maureen rimane comunque, a parte tutto, un’ottima cuoca. Infatti temo che quella roba la vendano nei negozi, anche se non so in quali. Forse dal ferramenta.
Senza saperlo proprio oggi, al centro commerciale, le ho comprato un libro di ricette italiane, come regalo per la mia partenza. Ah, ho già guardato: la ricetta della pizza c’è.

2 Comments:
la mamma è moooooooolto contenta che hai mangiato...perchè l'hai mangiata vero?non è finita nello zain pure issa?la pizza irlandese...quando torni te ne facciamo mangiare una vera...leggera...verace...senza bacon e pollo!!!
ciao ciao
tu frade'
a casa ti aspettano gli agnolotti, le patatine fritte al forno, i vol au vent con la cremina di Paolo, le lasagne al forno, i gnocchi alla romana, la zuppa dipesce, la paella, le melanzane sfiziose eccc....per ora accontentati della "pizza Maureen"... Ciaoooooooooooo
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