Toh, piove! Ma noi si mangia...
In effetti mi ero illuso. Come potevo anche solo immaginare che l’Irlanda fosse così remissiva e permettesse di godersi le giornate passeggiando senza problemi? Ma l’illusione è durata poco, soltanto il tempo di ambientarsi ed ecco che una leggera ma continua e regolare pioggia quotidiana mi accompagna ormai dall’inizio della settimana. Dunque addio alle mie corsette pomeridiane. Beh, in effetti potrei anche andare a correre sotto la pioggia. Certo mi affascina, ma vorrei evitare di starmene in Irlanda con la febbre solo per uno sfizio ginnico. Meglio lasciare che le numerose pinte di Guinness, che ormai sono in coda nel mio stomaco, si sedimentino per bene. A proposito, giusto per la cronaca, sono ancora sopra la media di oltre due pinte a sera; contando che mi sono fatto anche tre serate a casa, direi che gli irlandesi possono essere fieri di un turista così rispettoso delle tradizioni locali.
Oggi la giornata è filata via molto veloce. Come sempre, d’altronde. Dopo le lezioni mattutine, in cui abbiamo anche fatto la foto di classe!, nel primo pomeriggio un’occhiata alla mail e un aggiornamento del blog, poi la prenotazione ondine dell’ostello che ci ospiterà a Galway questo weekend. Per fortuna abbiamo trovato una camerata giusto da otto, così la occupiamo tutta senza problemi, come quello di avere qualcun altro in stanza con noi. Totale 16 euri a testa, mica male.
Dopo ci siamo mossi verso il centro per chiedere informazioni sempre su Galway e acquistare i biglietti per il bus; in questo caso ce la siamo cavata con 17€ a cranio per il biglietto di andata e ritorno. L’unica cosa che mi preoccupa è che non è possibile prenotare i posti, e quindi dovremo presentarci un bel po’ prima alla stazione degli autobus per evitare la ressa o peggio ancora di rimanere a terra. Ad ogni modo ne parte uno ogni ora, quindi dovremmo essere abbastanza tranquilli. Le ultime parole famose…
La pioggia ora ha smesso, ma confido in un suo ritorno appena metterò la testa fuori di casa. Tra poco uscirò, nuovamente diretto verso il centro. Stasera Lina, una simpatica amica spagnola di Matteo di Terni, ha organizzato una maxi spaghettata a casa sua. Fichissimo. Si prospetta una cenetta all’italiana, con contributi da tutte le parti della penisola. Marco da Biella porterà la Bialetti col caffè Lavazza, Matteo da Terni ci delizierà con un Grana Padano DOC, qualche anima pia comprerà la pasta Barilla da Tesco, io impreziosirò il tutto con un buon vino italiano e Pietro da Roma metterà a nostra disposizione la sua cultura romana e romanesca per comporre un simposio di pasta alla carbonara come Dio comanda. Si vedrà. Intanto buon appetito.
Oggi la giornata è filata via molto veloce. Come sempre, d’altronde. Dopo le lezioni mattutine, in cui abbiamo anche fatto la foto di classe!, nel primo pomeriggio un’occhiata alla mail e un aggiornamento del blog, poi la prenotazione ondine dell’ostello che ci ospiterà a Galway questo weekend. Per fortuna abbiamo trovato una camerata giusto da otto, così la occupiamo tutta senza problemi, come quello di avere qualcun altro in stanza con noi. Totale 16 euri a testa, mica male.
Dopo ci siamo mossi verso il centro per chiedere informazioni sempre su Galway e acquistare i biglietti per il bus; in questo caso ce la siamo cavata con 17€ a cranio per il biglietto di andata e ritorno. L’unica cosa che mi preoccupa è che non è possibile prenotare i posti, e quindi dovremo presentarci un bel po’ prima alla stazione degli autobus per evitare la ressa o peggio ancora di rimanere a terra. Ad ogni modo ne parte uno ogni ora, quindi dovremmo essere abbastanza tranquilli. Le ultime parole famose…
La pioggia ora ha smesso, ma confido in un suo ritorno appena metterò la testa fuori di casa. Tra poco uscirò, nuovamente diretto verso il centro. Stasera Lina, una simpatica amica spagnola di Matteo di Terni, ha organizzato una maxi spaghettata a casa sua. Fichissimo. Si prospetta una cenetta all’italiana, con contributi da tutte le parti della penisola. Marco da Biella porterà la Bialetti col caffè Lavazza, Matteo da Terni ci delizierà con un Grana Padano DOC, qualche anima pia comprerà la pasta Barilla da Tesco, io impreziosirò il tutto con un buon vino italiano e Pietro da Roma metterà a nostra disposizione la sua cultura romana e romanesca per comporre un simposio di pasta alla carbonara come Dio comanda. Si vedrà. Intanto buon appetito.

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