La solita routine... ma che routine!
Potrebbe anche sembrare abitudine, ma non penso che lo sia. Pensoc che per una volta nella mia vita sto imparando a godermi quello che mi capita sotto mano, senza preoccuparmi troppo del futuro o degli inconvenienti che potrebbero capitarmi nel frattempo.
Se non sono in grado di controllare la lunghezza delle mie giornate qui a Dublino, visto che mi sfuggono di mano senza che io sia in grado di spuntare la data sul calendario, cerco almeno di tuffarmi dentro questo vortice a capofitto, senza curarmi di tutto quello che mi gravita intorno.
La giornata di ieri è stata molto "normale", se per normale si intende camminare per Grafton Street a Dublino. Dopo essere spavaldamente andato a scuola appena la campanella della fine delle lezioni era suonata, mi sono diretto coi miei amici verso il centro, dove tra le altre cose ho iniziato a prendere qualche regalino per amici e parenti. Poi ci siamo diretti in quella immensa libreria, Eason, che ha dei prezzi neanche lontanamente immaginabili per noi italiani. Ma quello dell'Iva sui prodotti culturali è un'altro discorso...
Dopo essere andato a casa per cena - a proposito, Maureen mi sta sempre più stupendo come mosca bianca tra i cuochi irlandesi - sono uscito per andare a bere un paio di birre... Azzo, sempre un paio. Ormai qui è un'offesa prendere una sola birra per sera! Al Café en Seine, un locale dichiaratemente ispirato alla Parigi bohemienne di fine diciannovesimo secolo, i prezzi sono effettivamente un pelo più alti rispetto agli altri locali di Dublino. Ma, ragazzi, lo spettacolo degli arredi, degli specchi, dei tavoli e persino dei bagni è davvero incredibile. Sembra di vivere dentro il film Moulin Rouge. Avete presente, quello con Nicole Kidman e Ewan Mc Gregor. Beh, lo sfarzo è veramente all'estremo, e poi... beh, con una band come quella di ieri sera avrei anche pagato il triplo. Due chitarre, un sax, un clarino e un contrabbasso che suonavano quel jazz anni '30, tipico dei film di gangster e di mafia americana. Davvero pazzesco. Non ho potuto fare altro che isolarmi, e i miei amici passavano ogni tanto per chiudermi la bocca, visto che mi incantavo spesso e volentieri.
Poi per la mezza siamo andati a nanna, chi con la Lluas chi col taxi. Questa mattina mi sono svegliato molto bene, completamente ristabilito dal raffreddore del weekend, e anche se la lezione sembrava non voler finire più, ora sono qui seduto in aula pc, in attesa di passare un altro pomeriggio "normale" per le vie del centro di Dublino.
Se non sono in grado di controllare la lunghezza delle mie giornate qui a Dublino, visto che mi sfuggono di mano senza che io sia in grado di spuntare la data sul calendario, cerco almeno di tuffarmi dentro questo vortice a capofitto, senza curarmi di tutto quello che mi gravita intorno.
La giornata di ieri è stata molto "normale", se per normale si intende camminare per Grafton Street a Dublino. Dopo essere spavaldamente andato a scuola appena la campanella della fine delle lezioni era suonata, mi sono diretto coi miei amici verso il centro, dove tra le altre cose ho iniziato a prendere qualche regalino per amici e parenti. Poi ci siamo diretti in quella immensa libreria, Eason, che ha dei prezzi neanche lontanamente immaginabili per noi italiani. Ma quello dell'Iva sui prodotti culturali è un'altro discorso...
Dopo essere andato a casa per cena - a proposito, Maureen mi sta sempre più stupendo come mosca bianca tra i cuochi irlandesi - sono uscito per andare a bere un paio di birre... Azzo, sempre un paio. Ormai qui è un'offesa prendere una sola birra per sera! Al Café en Seine, un locale dichiaratemente ispirato alla Parigi bohemienne di fine diciannovesimo secolo, i prezzi sono effettivamente un pelo più alti rispetto agli altri locali di Dublino. Ma, ragazzi, lo spettacolo degli arredi, degli specchi, dei tavoli e persino dei bagni è davvero incredibile. Sembra di vivere dentro il film Moulin Rouge. Avete presente, quello con Nicole Kidman e Ewan Mc Gregor. Beh, lo sfarzo è veramente all'estremo, e poi... beh, con una band come quella di ieri sera avrei anche pagato il triplo. Due chitarre, un sax, un clarino e un contrabbasso che suonavano quel jazz anni '30, tipico dei film di gangster e di mafia americana. Davvero pazzesco. Non ho potuto fare altro che isolarmi, e i miei amici passavano ogni tanto per chiudermi la bocca, visto che mi incantavo spesso e volentieri.
Poi per la mezza siamo andati a nanna, chi con la Lluas chi col taxi. Questa mattina mi sono svegliato molto bene, completamente ristabilito dal raffreddore del weekend, e anche se la lezione sembrava non voler finire più, ora sono qui seduto in aula pc, in attesa di passare un altro pomeriggio "normale" per le vie del centro di Dublino.

3 Comments:
ue minchione!
ti vedo gia' imbarcato non trai passeggeri ma come trasporto eccezionale...magna magna che cresci..hai gia' 25 anni...camomillizzati a tavola e al pub.
news di ieri sera:è deceduto il Prof.Scoglio durante una trasmissione tv.
stai bene e copriti il...pancione.
tu frade'
mi sto chiedendo, tornerai a casuccia o prolungherai i tuoi appuntamenti dalla battona ancora per un pò?
Oramai il tuo 'diario' è diventato la tappa di partenza del mio computer ogni mattina!!!
Buona giornata!!!
.... bel film moulin rouge!
ciao!!!!
laura
Ai commenti si aggiungono quelli della mammosi alle soglie ih!!! dei 60 (ben portati però). Non spendere troppo per i regali e tiene sempre presente i 20 Kg. e la mia carta di credito. Stai attento alle due pinte di birra, potresti volare fuori dell'aereo. Ciao piciooooo
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