Sunday, October 09, 2005

Tutti i frammenti dell'essere

L’esercito dei dublinesi adottati comincia davvero a scarseggiare in numero. Ieri sera abbiamo dato l’addio anche alle due spagnole, Victoria e Maria Antonia. Però, pensare che se ne tornano a Mallorca mi fa un po’ di rabbia. Quando io arriverò a casa sarà già tempo di nebbia e di termosifoni accesi.
In questi ultimi due giorni mi sono spesso fermato per misurare le varie emozioni che mi investivano. La tristezza certo, perché qualcosa di bellissimo sta finendo. Ma anche tanta amarezza per questi piccoli scherzi che ti gioca la vita: conosci delle splendide persone e condividi con loro gran parte delle tua giornate; volente o nolente ti affezioni. Ma appena te ne rendi conto, o forse anche un po’ prima, sei costretto a dir loro addio davanti alla portiera di un taxi. Il tassametro sale, altri amici aspettano di andare a casa e non hai neanche le parole adatte per esprimerti come vorresti, visto che la conoscenza della lingua in questi momenti è davvero lacunosa.
Non vorrei parole speciali, regali o gesti di profonda amicizia. Mi basterebbe soltanto avere la consapevolezza di poter trasmettere tutta la mia riconoscenza a questo immenso mare di piccole gocce che formano il mio mondo. Si, perché è grazie a queste persone e a queste esperienze che l’uomo si forma e trova la sua strada, che ognuno di noi si compone di tanti piccoli pezzi che, uniti, creano a loro volta qualcosa di unico e da cui nessuno può prescindere. I ricordi.

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Non ti lascio alcun commento, mi spiace che tu debba aver salutato tuoi amici, ma potrete sempre incontrarvi, no!!!!

9:55 AM  

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