Sunday, October 16, 2005

'giorno

Ognuno ci mette il suo tempo a svegliarsi. La giornata, ad ogni modo, sarà lunga e gli appuntamenti già si accavallano nella testa, relegando gli attimi di riposo agli ultimi posti. Io sono in piedi, ma se non fosse per gli affetti più cari ancora mi starei chiedendo perché diavolo non ho continuato nel mio sogno ovattato.
L’arrivo in aeroporto è stato triste, per il saluto all’ultimo dei compagni dublinesi, Paolo, ma anche incredibilmente felice per l’incontro con Sandy, che mi è stata al collo per una ventina di secondi e mi ha fatto sentire a casa. Dopo una tipica pizza italiana in un locale del centro, Sandy mi ha però lasciato all’amarezza del ritorno e ai dubbi, ma anche alle contraddizioni. Il mio fisico, vuoi per la mancanza di ore di sonno vuoi per le troppe vecchie immagini che mi si sono riaffacciate davanti nel giro di poche ore e i dubbi che ne sono scaturiti, si è dato ad un paio d’ore di riposo. La sera ho potuto finalmente rivedere gli amici. Ma che difficile. Probabilmente il freddo alessandrino raffredda i cuori delle persone, o forse tanti altri risentimenti e invidie si celano nei cuori da quei passanti dai quali mi aspettavo almeno un abbraccio o una stretta di mano. Non faccio facili generalizzazioni, sia chiaro; ma vedo sento ancora troppo distintamente i “ciao” sbiasicati che mi sono stati messi in tasca. Nessuno è tenuto ad essere educato, d’altronde. Ne’ tanto meno un mio amico.
Dopo una cena tipica piemontese per festeggiare la laurea di un amico, quella sensazione di stanchezza mista a delusione è tornata prepotentemente alla ribalta, e se non fosse stato per Sandy e per i sorrisi che mi regalava ad ogni sguardo, non so se sarei stato capace di nascondere la mia amarezza.
Ho iniziato a mettere a posto le foto. Mi sembrano ricordi tanto lontani, persone tanto sorridenti che ti accoglievano con un’empatia fuori dal comune. Ma non si può ancora dire, il risveglio è sempre ingannevole. Per ora inizio ad aprire gli occhi, mettendomi su i miei occhiali migliori e cerco di osservare e misurare più cose possibili. Chissà che non stia ancora dormendo.

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

L'amarezza è tanta lo so, ma continua bene a non generalizzare come hai sempre fatto e come già stai facendo, per tanti dolorosi saluti biascicati ce ne sono altrettanti pieni di gioia e affetto pronti a riscaldarti..
un bacio grande

10:10 PM  

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