Tuesday, October 18, 2005

Uno ci prova...

Non penso che le cose accadano per caso, quindi cerco sempre di stare attento a tutti i “segni” che mi si presentano. Proprio nel giorno in cui mi decisi a prenotare la mia vacanza studio in Irlanda, più o meno un mese fa, ne ricevetti giusto uno. Come sempre all’agenzia di viaggio, il Cts, mi trovai qualche persona davanti, il che vuol dire che avrei dovuto aspettare. Quindi mi guardai intorno in cerca di qualcosa da leggere per far passare il tempo. Non accetto di leggermi le offerte delle destinazioni esotiche, quindi sulla mensola dei depliant e dei biglietti da visita mi cade l’occhio su un foglio con su scritto “In viaggio 2005”. “Beh – mi dico – io in viaggio ci sto per andare quindi vediamo di cosa si tratta”. Apro il depliant e trovo quello che altro non si può definire se non una clamorosa quanto piacevole sorpresa: “Concorso Nazionale di Fotografia in viaggio – edizione 2005”.
Adesso uno normale avrebbe detto: “questo l’hanno praticamente istituito per me, non può vincere nessun altro”. E infatti è così che mi accostai a questa nuova avventura. Dopo aver letto dettagliatamente scoprii anche che il tema era molto affascinante, la rappresentazione delle attività produttive all’estero. Certo non facile, ma anche molto stimolante e tale da richiedere un po’ di sano uso della testa prima di premere l’otturatore.
A Dublino ho pensato spesso di scattare con questo concorso e il suo tema in testa, ma non c’è stato verso. Ogni volta che pensavo di rappresentare una qualsiasi attività produttiva, mi veniva fuori la più banale delle foto. E così ho scattato e basta, ripromettendomi di dare un giudizio e di scegliere e foto una volta tornato a casa.
E così ho fatto. Oggi ho completato la scelta e la post produzione delle nove foto – cinque a colori e quattro in bianco e nero – che ho poi portato allo studio fotografico di fiducia per la stampa. Non sapendo se i colori andavano bene, giunto dal fotografo questo pomeriggio gli ho chiesto se poteva dare un’occhiata alla calibrazione dei colori sul suo monitor. Caspita, non ci pensavo mai più. E’ riapparso da una porticina col mio cd in mano e un sorriso che neanche mr. Durbans, lusingando il mio lavoro e facendomi intendere che tra quelle foto c’era sicuramente qualcosa di buono.
Non potete neanche immaginare quanto mi abbia reso felice sentirmi dire che ho capito la tecnica fotografica – almeno le basi – e che riesco a dire qualcosa con le mie foto! Ho imparato tutto da solo, senza nessun libro, solo con il sano e proficuo “smanettamento” che mi ha sì fatto fare tante cazzate, ma adesso mi ha dato anche la mia prima soddisfazione.
Posso dire che questo è il primo concorso al quale partecipo, visto che il contest al quale mi ero iscritto il mese scorso è stato un buco nell’acqua perché non ho consegnato nessuna foto a casa della mia indecisione e dei sentimenti di inferiorità che provavo al cospetto dei miei “sfidanti”. Essendo il primo, quindi, non spero più di tanto di vincere; tanto che ho letto dei premi per la prima volta oggi. Ma sul bando del concorso c’è anche scritto che in dicembre le foto migliori verranno esposte in una mostra. Quello sì che sarebbe un bel premio, che la gente vedesse i miei scatti. Proprio come succede sul mio photoalbum.
Niente mi potrebbe lusingare di più che sapere le mie foto stampate ed esposte in una mostra. Ma poi che problema c’è se non piacciono? Uno ci prova…

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