Giallino, ocra, marrone e arancione
Una domenica piovosa, la prima di novembre. Mi sono fatto una scorpacciata di caldarroste intento a guardare decine di bambini giocare in oratorio. Ho visto l'affetto di una bimba diversa, lei come altre capace di dare con uno gesto emozioni che ti scottano, che ti fanno venire da piangere ma non puoi farlo lì davanti a tutti e allora ho lasciato stare.Ieri invece mi sono svegliato col sole, il cielo terso. Di solito il lunedì al suono della sveglia mi ascolto un'ora di radio, mi sfrego i piedi nel letto e non voglio saperne di inforcare gli occhiali per tirarmi giù dal letto. Questa volta però i raggi bianchi filtravano dalla finestra, e mi sono incuriosito. I colori dell'autunno stanno iniziando la loro parabola discendente che li porterà a desaturarsi completamente in attesa della candida emozione della neve, e la mia macchina fotografica tirava il guinzaglio così tanto che non ho potuto evitare di andare a fare qualche scatto. Solo qualcuno, però, perchè avevo un'oretta di tempo e basta. Cercavo qualche punto di fuga e qualche pattern che attirasse l'attenzione, condito col giallo e col marrone. E' l'inizio di un percorso che voglio fare per iniziare a guardare la mia città con gli occhiali spessi dell'autunno, dove non splende più il sole, le ombre non ti seguono e la condensa si fissa sui vetri. Per ora non ho ancora tracciato l'itinerario, era solo un giro di rodaggio, i cui esiti potete vedere, come sempre, sul mio photoalbum.

2 Comments:
mmm..caldarroste...
quanto mi piacerebbe sgranocchiare un bel sacchetto di caldarroste, di fronte a un caldo caminetto con il suo fuoco scoppiettante; o per la strada e sentire un brivido di calore nell'avvvolgene freddo autunnale..
Che colori spettacolari che ha l'autunno!! dal tuo giro di rodaggio questa piccola cittadina di provincia sembra anche un pò più bella..
o forse è solo la lontananza mi fa delirare..
MANGIATE CALDARROSTE!!
ciao,sara
apprezzo molto la tua voglia di "scattare" e la foga della tua macchina fotografica!!;)...una macchina da tana!!...buona raccolta!...la città d'autunno è una poesia di foglie e asfalti bagnati...secondo me sono gli alberi che son tristi e piangono un po' per il forzato distacco!!:) ciaü!
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