Annaspo
Tento a fatica di emergere dalla mediocrità che mi circonda. Voglio che la mia figura si distingua da una folla inconcludente che si piange addosso in attesa di tempi migliori, della manna dal cielo.
Non penso di peccare di superbia o spavalderia con questi pensieri arditi. Non ce l'ho con nessuno. Ogni essere umano su questo pianeta è libero di portarsi sulle spalle la propria carogna e di trascinarsi incurante del sole e delle splendide giornate di questa enorme vita. Ma non sarò di certo io a pensare di dover cavare dai guai che ostinatamente non vuole far altro che alzarsi la mattina, espletare le sue funzoni vitali, e coricarsi la sera. Non lo aiuterò di certo io. Io voglio essere qualcuno, le mie fatiche dovranno pur servire a qualcosa!
Proprio voi che state scorrendo ancora una volta il muro nero siete coloro che mi hanno spronato a tornare a scrivere. Se c'è qualcuno che mi chiede perchè non scrivo più - mi sono detto - allora vale la pena di rimettere le mani su questi bei pulsantoni argentati e batterli e più non posso. Eccomi qui, cari supporters. Scosso dai tumulti dei giovani precari parigini e nel costante dubbio sulle imminenti scelte politiche, rivolgo ancora una volta lo sguardo in avanti. La mia speranza è quella di toccare qualcosa, prima o poi.
Non penso di peccare di superbia o spavalderia con questi pensieri arditi. Non ce l'ho con nessuno. Ogni essere umano su questo pianeta è libero di portarsi sulle spalle la propria carogna e di trascinarsi incurante del sole e delle splendide giornate di questa enorme vita. Ma non sarò di certo io a pensare di dover cavare dai guai che ostinatamente non vuole far altro che alzarsi la mattina, espletare le sue funzoni vitali, e coricarsi la sera. Non lo aiuterò di certo io. Io voglio essere qualcuno, le mie fatiche dovranno pur servire a qualcosa!
Proprio voi che state scorrendo ancora una volta il muro nero siete coloro che mi hanno spronato a tornare a scrivere. Se c'è qualcuno che mi chiede perchè non scrivo più - mi sono detto - allora vale la pena di rimettere le mani su questi bei pulsantoni argentati e batterli e più non posso. Eccomi qui, cari supporters. Scosso dai tumulti dei giovani precari parigini e nel costante dubbio sulle imminenti scelte politiche, rivolgo ancora una volta lo sguardo in avanti. La mia speranza è quella di toccare qualcosa, prima o poi.

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