Tuesday, November 22, 2005

Toccata e fuga in scrivania minore

I più attenti di voi l'avranno sicuramente immaginato. Finalmente ho iniziato la mia vita da stagista, in quel tipo di redazione che ho sempre sognato. Ieri il primo giorno. Gente che va, gente che non va, foggli che si perdono, gli ultimi minuti prima del tg, l'incalzare del tempo che non è mai generoso coi suoi adoratori. Potrei essere traumatizzato da un'esperienza simile, ne sono certo. Invece il mio temperamento e la voglia di conoscere questo mondo così affascinante mi fa guardare avanti. Certo, con questo ritmo dovrò stare attento a dar da mangiare alla mia povera tesi in vias di scrittura, altrimenti si sentirà e non finirà mai la sua esistenza.

Questa mattina, sul treno, dopo essermi svegliato da una breve pennichella tra Alessandria e Asti, ho adagiato il gomito sul bracciolo del sedile e con lo sguardo rivolto verso la campagna umida e fredda, accarezzata da un vento delicato, mi sono soffermato su di un prato in cui tutti i fili d'erba, ancora addormentati e appesantiti dalla rugiada, se ne stavano curvi sulla terra. Uno solo di loro era ritto e attento, incessanemente assorto nel veder passare tutti quei treni carichi di gente che gli passavano davanti. E se stava così dritto che in quel prato sembrava esserci solo lui. Se ne stava in silenzio, sì. Ma questo no vuol dire nulla.
Oggi mi sento proprio come il mio amico verde: ho solo voglia di iniziare questa nuova avventura, goderne i frutti ma anche subirne le amare conseguenze. D'altronde è quello che ho sempre sognato di fare, e ora è proprio arrivato il momento di smettere di dormire; ora bisogna aprire gli occhi, rizzare la schiena e guardare più in la, dove gli altri ancora non possono arrivare.

Buongiorno.

1 Comments:

Anonymous Anonymous said...

uau! complimenti e in bocca al lupo per quel che sembra uno stage interessantissimo!!...ciaü!
rik

3:36 PM  

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