Wednesday, February 21, 2007

A fuoco i ponti levatoi, come nel Medioevo

Mi travesto da agenzia di stampa e pubblico una notiziola che non so neppure come prendere. Devo prima digerirla e poi commentare.
Ieri sera intorno alle 21,15 vigili del fuoco di Alessandria sono stati avvisati di un incendio sul ponte Tiziano. "Un incendio sul ponte? Vorrà dire di una macchina che transitava sul ponte?". "No no, c'è proprio il ponte che brucia". Usciti con l'autopompa, i pompieri hanno visto da lontano le fiamme che avvolgevano la parte sottostante il manto stradale. Hanno subito pensato a qualche corto circuito dei cablaggi e delle tubature, ma una volta aperta la botola che conduce all'intercapedine hanno scoperto. Un mucchio di materassi incendiati, forse in effetti per via di qualche corto circuito. Ad armeggiare attorno ai loro elettrodomestici (rigorosamente attaccati alle prese ricavate deviando la corrente elettrica che serve il ponte) un gruppo di abusivi, che avevano deciso di metter su casa. Tralasciando l'ovvia tragicità di una situazione del genere la battuta viene quasi spontanea: ma una volta non si dormiva "sotto" i ponti?! Ora passiamo direttamente all'occupazione dall'interno.
Tralasciamo pure la pronta dichiarazione a mezzo stampa dell'opposizione in consiglio comunale, secondo cui questo caso deve essere riportato al regime d'illegalità che si è instaurato ad Alessandria negli ultimi anni a causa di politiche sociali troppo permissive e mai sanzionatorie, e questo porterà ad un abbandono di Alessandria della pole position delle città più attrative. Come se Alessandria ci fosse mai stata, in quella classifica.
Io penso al fatto che il ponte ora resterà chiuso per mesi. E magari mi soffermo anche a pensare alla sorte di quel povero cretino che ieri sera, appena tornato a casa dopo una giornata di chissà quale lavoro, deciso a scaldarsi la bistecca cucinata dalla moglie, ha attaccato male la presa del microonde e ha fatto saltare tutta la copertura. Meglio che non si faccia vedere per un po' dai suoi amici.

Friday, February 16, 2007

Attendo sulla sponda del fiume che passi un filetto di angus argentino

Ho fame. Aspetto Sandy per andare a mangiare. Inganno l'atteso ascoltando "I done already been up in there" dei Time Lapse Consortium. Cosa ci faccia questa roba nella mia libreria di itunes lo ignoro, ma presumo sia il retaggio di qualche serata passata in compagnia del Favargione a scambiarci musica.
Questa settimana me ne sono stato un po' zitto. E' che un po' avevo la bocca piena di roba da mangiare e un po' mi districavo tra la ricerca di qualche articolo da scrivere e petulanti pratiche burocratiche che mi stanno alle calcagna su per giù da un annetto.
Però ho fatto qualche foto, e mi sono preso pure qualche complimento. Che non fa mai male e rinfranca il passo, come dice il saggio che poi sono sempre io. Nel photoalbum sono state aggiornate le sezioni dello Zogra Live di Days Go By. Ho creato una nuova sezione, interamente per le Officine Marcovaldo e le loro performance di rispolveramento della creatività urbana. Domenica, in occasione dell'inaugurazione della splendida biblioteca civica dopo 7 anni di lunga assenza, ho potuto partecipare attivamente a "Sensi in/versi", singolare esperienza poetica stillata nella formula "3 parole + 15 minuti = una poesia".
Ah, poi è stato deciso che le serate del martedì musicale allo Zogra continueranno fino a maggio. Merito del successo degli ottimi artisti o magnetico richiamo di un fotografo d'altri tempi ;-). Per dare un'occhiata al prossimo calendario, che ora è ancora in fase di definizione, vi rimando alla pagina ufficiale dell'evento

Buon weekend a tutti

Monday, February 05, 2007

Accade in Italia

In questi giorni, ma sopratutto in questa notti, il nostro paese vacilla sotto il peso di mosse portate dalle posizioni più antitetiche.

Ad Ancora si sente il coro «Poliziotto primo nemico», a Reggio Emilia »sbirri crepate». Anche i muri vengono tirati in mezzo alla faccenda: «Tifosi 0 - Polizia 1» A Collegno sono già avanti e incitano «un altro Filippo Raciti». Nell'accogliente Catania si auspica «un altro Filippo Raciti». Nel frattempo, sempre a Catania ma in un altro posto, il Duomo, si celebrano alle 12 i funerali del Poliziotto rimasto ucciso con il fegato spappolato da chissà quale pietra o spranga di ferro. Ad Alessandria la Polizia di Stato ha deciso di far officiare una messa in duomo in concomitanza con quella catanese. «Al rito - recita il comunnicato - è invitata a partecipare tutta la cittadinanza».

Friday, February 02, 2007

Altro che i marinai...

Bravi ragazzuoli, vedo che battete il mio photoalbum che neanche Zio Paperone nel Klondike. Ma avete visto quanta roba nuova?? ... e mai nessuno che lasci un misero commentino... Vabbè, vivo delle mie piccole soddisfazioni, lasciando a voi la fetta grossa. Che poi sarebbero appunto le mie foto.
La cartella "Zogra" fa riferimento alle serate musicali di ogni martedì nel Bar in fondo a Corso Roma, ad Alessandria. Tre sono già passate (nella foto la prima, con il Trio Bobo, ovvero la sezione ritmica di Elio e le Storie Tese), ma ne sono in arrivo altre quattro. Poi visti i risultati ottenuti finora proprio che andranno avanti forse ancora qualche altra serata.
Bene, ora vi lascio. Dopo aver sentito il TG5 sparare l'ormai consueta ondata di immondizia, compresa anche l'ormai fissa notizia sull'innalzamento dei mari, vado a prepararmi per la celebre e alcolica uscitina con gli amici che tornano dai loro campi di battaglia. Domani andrò a comprarmi un paio di galosce, vedi mai. E basta Rossella! Era un tg accettabile, l'hai fatto diventare un settimanale peggio di Chi. Non so dove rifugiarmi.

Buon weekend a tutti