A fuoco i ponti levatoi, come nel Medioevo
Mi travesto da agenzia di stampa e pubblico una notiziola che non so neppure come prendere. Devo prima digerirla e poi commentare.Ieri sera intorno alle 21,15 vigili del fuoco di Alessandria sono stati avvisati di un incendio sul ponte Tiziano. "Un incendio sul ponte? Vorrà dire di una macchina che transitava sul ponte?". "No no, c'è proprio il ponte che brucia". Usciti con l'autopompa, i pompieri hanno visto da lontano le fiamme che avvolgevano la parte sottostante il manto stradale. Hanno subito pensato a qualche corto circuito dei cablaggi e delle tubature, ma una volta aperta la botola che conduce all'intercapedine hanno scoperto. Un mucchio di materassi incendiati, forse in effetti per via di qualche corto circuito. Ad armeggiare attorno ai loro elettrodomestici (rigorosamente attaccati alle prese ricavate deviando la corrente elettrica che serve il ponte) un gruppo di abusivi, che avevano deciso di metter su casa. Tralasciando l'ovvia tragicità di una situazione del genere la battuta viene quasi spontanea: ma una volta non si dormiva "sotto" i ponti?! Ora passiamo direttamente all'occupazione dall'interno.
Tralasciamo pure la pronta dichiarazione a mezzo stampa dell'opposizione in consiglio comunale, secondo cui questo caso deve essere riportato al regime d'illegalità che si è instaurato ad Alessandria negli ultimi anni a causa di politiche sociali troppo permissive e mai sanzionatorie, e questo porterà ad un abbandono di Alessandria della pole position delle città più attrative. Come se Alessandria ci fosse mai stata, in quella classifica.
Io penso al fatto che il ponte ora resterà chiuso per mesi. E magari mi soffermo anche a pensare alla sorte di quel povero cretino che ieri sera, appena tornato a casa dopo una giornata di chissà quale lavoro, deciso a scaldarsi la bistecca cucinata dalla moglie, ha attaccato male la presa del microonde e ha fatto saltare tutta la copertura. Meglio che non si faccia vedere per un po' dai suoi amici.



