Grande weekend quello appena trascorso. Sabato mattina sveglia presto... ma proprio presto. Io, Nic e Raffa ci siamo messi in macchina alle 5. Destinazione Terre Intemelie. No, non siamo andati all'estero, ma più semplicemente in quella zone in provincia di imperia, a due passi dal mare e dalla montagna, quasi al confine con la Francia.
Abbiamo programmato questa uscita fotografica da tempe, cercando di richiamare più gente possibile. Alla fine eravamo una decina, di cui molta gente per me nuova. Prima sosta - dopo l'autogrill, ovvio! - a Bussana Vecchia, un borgo fuori da tempo, scosso dal terremoto a metà dell'Ottocento, rimasto disabitato per decenni finché artisti provenienti da tutto il mondo hanno deciso di insediare lì i loro studi e le loro gallerie. Girare per quelle viuzze è un'esperienza unica: pare che tutto dorma - in effetti i suoi abitanti non si svegliano prima delle 10... -, ed è quasi come se il terremoto avesse lasciato tutto come 150 anni fa. Invece all'interno di quelle porzioni di case ristrutturate c'è l'arte, ci sono persone che hanno deciso di staccarsi dal mondo "normale". Come Bruno, un personaggio pittoresco che abbiamo conosciuto all'esterno della galleria d'arte che cura dall'anno scorso. Ha fatto il tassista a Milano per 40 anni, venendo di tanto in tanto a Bussana per staccare la spina. Qui conobbe Peter Van Wel, un pittore olandese stabilitosi a Bussana. Dopo anni di amicizia, Bruno decise di venire a vivere nella città terremotata, 5 anni fa, facendo lavori qua e là per sbarcare il lunario. Dopo la morte del suo amico Peter, lo scorso febbraio, Bruno è diventato il suo gallerista e si occupa, su indicazione della famiglia, di vendere i quadri di Van Wel. Ecco come l'ho visto io.

Dopo aver offerto un aperitivo a Bruno - mitico, ha preso una Spuma, da quanti anni non la sentivo!!! - ci siamo diretti verso la seconda tappa della giornata, l'agriturismo "Locanda degli Ulivi", subito dopo Perinaldo. Decisamente nell'entroterra, visto che abbiamo percorso una strada praticamente di montagna per arrivarvi. Un chilometro prima dell'arrivo l'intoppo: Claudio ha bucato una gomma. La sfiga vuole che sulla sua macchina, che ha appena un mese di vita, non ci sia la gomma di scorta ma solo il famoso quanto temuto kit di riparazione pneumatici. La sorella della sfiga vuole che per i tagli quel kit non serva ad un bel niente. Quindi? Beh, dopo averle provate tutte - anche a sosituire la gomma con quella di una Toyota! - abbiamo deciso di andare a pranzare ugualmente, e scendere poi dopo aver mangiato alla ricerca di un gommista.
Pranzo coi fiocchi, da vero agriturismo - così come il prezzo.
Dopo pranzo Nic e Claudio sono andati a Ventimiglia alla ricerca di un gommista che, dopo aver spillato 190 euri al povero claudio, gli ha ridato la gomma. ORmai eravamo completamente fuori dalla tabella di marcia, ma di certo non potevamo saltare la terza tappa dell'uscita fotografica, ossia il borgo di Dolceacqua. E' stata una decisione saggia, visto che lo spettacolo offerto dai suoi carrugi è stato eccezionale, con luci e ombre davvero uniche. Dal canto mio, mi sono inceppato a rifare una foto vista in uno studio fotografico di Dolceacqua. La mitica Raffa è stata al gioco!

A fatica ho tenuto duro fino a casa, per far compagnia a Nic alla guida. Siamo tornati troppo tardi... E domenica, anziché riposare, ho deciso di fare un giretto a Nizza, in francia, insieme a Sandy, Silvia e Alessandro, per andare ad assistere ad uno spettacolo di danza. Difficile seguire, dopo la giornata di sabato, l'abbondate pranzetto tipico nicese e tutto il sole preso in spiaggia...