Monday, September 25, 2006

Sinapsi collettiva

Ci siamo. Consegnato in copisteria - ovviamente alle 9,59, quando il termine era alle dieci. Domattina svegli all'alba del giorno prima e via in macchina di nuovo a torino di nuovo la coda in corso massimo di nuovo il ruggito del coniglio.
Però questa voltà l'impresa sarà titanica: ritiro delle copie della tesi (peso totale 100 libbre, all'angolo destro), planata in segreteria per convalida frontespizi e picchiata in presidenza dove tutti i poveri cristi laureandi di tutto palazzo nuovo saranno in coda all'unico sportello aperto, con una signora grassa e con la maglietta bianca trasparente con il reggiseno di pizzo sotto. Ovviamente avrà la 5° abbondante,ma domani non avendo reggiseni puliti si metterà quello vecchio, una quarta coppa "A", che le farà uscire un pezzo di tetta dalla maglietta e mi farà venire il gomito, come dicevo da piccolo. "Mammaaaaaaa, mammaaaaaaaa! mi viene da gomitare!"

Azzo, è tardissimo. Notte a tutti, belli e brutti. Gioite del lieto evento, forse non vi stresserò più con le tesi.

I fumi del toner mi mandano in acido

E' l'una e mezza. Fuori piove a dirotto. C'è anche un bel fresco, finalmente. Però nella mia camera da letto fa un caldo pazzesco e sembra di essere in quelle stamperie massoniche che stampavano i volantini segreti a metà Ottocento. L'odore mi ricorda anche quando entro nelle copisterie vicino all'università, dopo si stampano e fotocopiano centinaia di pagine ogni ora e nell'aria c'è quel tipico odore pungente ed elettrico. Ma qui non c'è nulla di losco. Anzi, vorrei dirlo al mondo intero! Ho appena finito di stampare le cinque copie della tesi, che domani mattina porterò a Torino a fare rilegare.
La giornata è stata durissima: sveglia troppo presto per il mio cervello, che ancora non aveva smaltito la bisboccia di ieri sera. Le sagre di paese, si sa, mietono le loro vittime. Appena il mio corpo si è tirato su dal letto mi sono fatto una bell'oretta di coda da Zoccola, per prendere le paste per un compleanno. Poi un paio d'ore di studio e un pranzo galattico. Ovviamente esigeva subito dopo un paio d'ore di nanna. Invece no, a casa a studiare con la musica classica a farmi compagnia. Poi visto che la testa cominciava ad abbassarsi pericolosamente ho sparato su un bel disco metallone ho continuato fino a cena. Ho cenato fuori. Dopo subito a casa, per le ultime correzioni e questa agoniata stampa. La stampante ha retto, e qui di fianco ci sono anche le prove. (Scusate la qualità delle foto, ma sono fatte col cellulare).
Bene, quindi ora mi spettano 5 ore e mezza di sonno, dopo di che si va a Torino a farle rilegare. E poi si aspetta un giorno, sperando che tutto vada per il verso giusto, per andarle a ritirare e portarle in segreteria a farle timbrare e depositarle in presidenza. Poi basta.

Sono tanto stanco, mi si chiudono gli occhi. Mi sento come drogato, ma non sono così fortunato. Mi sa che i fumi del toner mi stanno salendo in testa.

Wednesday, September 20, 2006

I just wanna stay aliiiiiiiiiive! - post ricco di citazioni colte, solo per intenditori!!!

Alzi la mano chi l'aveva capito.
Probabilmente non sarò l'unico italiano a non aver capito tanto bene la nuova campagna pubblicitaria dell'Alfa Romeo, quella della 147. In mezzo a questo mare di ignoranza decido di andare a fare una ricerca.
Innanzitutto da perfetto ornitologo - che non c'entra una mazza ma mi piace il nome - ho cercato di decifrare che azzo di animale è quello lì. Beh, partiamo dal fatto che va lento come un bradipo.... Ah, è proprio un bradipo! Bene, partiamo col piede giusto.
Questo bradipo fa tutte le sue belle compere con la sua estreme e proverbiale lentezza. Ma poi, appena sale sulla 147, schizza via a manetta, e fa cagare addoso i matusa e il governo (citazione colta). Però, che senso ha quel bradipo?!?!
E qui entrano in ballo internet e l'amatissimo google. Infatti girando un po' per la rete si scopre come quella che appare come una pubblicità neanche troppo innovativa è invece un progetto importante e multimediale, che si svilupperà anche nel 2007. Il gruppo ideatore è quello della 1861 United, che per tutta la campagna si metterà in tasca qualcosa come 10 milioni di euro fine a fine anno (sui 55 stanziati dal marchio per tutto il 2006), con un’analoga cifra stanziata per i mercati esteri (spot e annunci sono già on air in Spagna e Francia).
Il bradipo ha anche un nome: Mr. Sloth. si, proprio come l'amico storpio dei Goonies che andava pazzo per le barrette ci cioccolata. Come, non vi ricordate come si chiamavano le barrette? Bay Ruth!!!
Torniamo sui passi. Stavamo parlando del Bradipo Sloth. Il protagonista della serie sarà sempre lui - che sinceramente, a dirla tutta, assomiglia un sacco a Michael J. Fox in "Voglia di Vincere", quando diventava un licantropo - creato con il contributo dei programmatori di Animatronic. "L’animale è l’emblema della lentezza per antonomasia, almeno, naturalmente, finchè non tocca una 147. Gli spot giocano proprio sulla contrapposizione fra la vita “normale” del protagonista, quindi tutta al rallenty, e quella super-veloce che si scatena appena entra in contatto con la 147. Nel commercial promozionale, porterà una bellona in un locale notturno, ma ci metterà troppo tempo a pagare, così come dilatata nel tempo sarà l’offerta commerciale per l’acquisto dell’auto. Il bradipo è un autentico gioiello tecnologico, perchè nel costume peloso dell’animale c’è lo stesso caratterista che ha dato vita al “C8” del film “Star Trek” e che ha preso parte a molti altri colossal e, cioè, Kiran Shah, mentre la testa è completamente robotizzata e guidata da un computer che permette al suo volto di avere un’ampia gamma di espressioni. Il concept si sintetizza nel claim: “Stay alive”, particolarmente adatto al target 18 – 30 anni cui si rivolge la vettura. Un pubblico che diventerà community nel sito, dove cercherà di “sbradipizzarsi” stimolato da alcuni filmati virali che verranno messi online. MTV ha pure realizzato uno spot, mentre Radio 105 inviterà i suoi ascoltatori a “denunciare” gli amici “troppo lenti”. In entrambi i casi, sono previsti premi e visite ai concessionari".

Sunday, September 17, 2006

Chi non muore si rivede

Un anno fa, proprio il 17 settembre, partivo per Dublino. Sono parecchi giorni che ci penso, come quando sta per avvicinarsi Natale oppure la notte di San Silvestro e già qualche decina di giorni prima fai il conto alla rovescia. Chissà perchè, mi sono detto. Di solito è proprio all'inizio del nuovo anno che si fanno i bilanci della propria vita, di quello che si vorrebbe in futuro o di ciò che ci si aspetta dai giorni a venire. Allora me ne sono andato indietro nel blog e ho scavato fino a trovare le pagine dell'inizio dell'anno. Nessun bilancio. Uhm, mi fa pensare.
In effetti, a pensarci bene, l'esperienza che ho vissuto in Irlanda è stata forse la più, come dire, limpida di tutte quelle che ho affrontato. Sono uno che per sua fortuna ha viaggiato molto, con i genitori e gli amici. Ho scoperto che fuori dalla porta di casa ci sono tante altre case con una porta anche loro che non aspettano altro che di essere aperte. Ma in Irlanda, forse anche per il periodo di incertezze esistenziali in cui mi stavo barcamenando da tempo, tutto è stato sublime e inebriante. E' stata l'esperienza, gli amici che ho trovato, l'ospitalità che mi è stata donata e tutto quell'altro mare di cose di cui vi ho parlato proprio da qui per un mese intero.
Allora adesso faccio i conti. Tornato, ho rivalutato, togliendo la tara, molte amicizie e ho potato i rami secchi. Sono diventato più duro, hanno notato i più attenti. Più diffidente. Però anche maggiormente pronto a lasciarmi andare quando il cuore mi dice di farlo. Ho conosciuto tanta gente nuova, che a sua volta me ne ha fatta conoscere altrettanto. Appena rientrato a casa ho trovato il lavoro che pensavo di voler fare da una vita. Ma mi è crollato il mondo addosso e ancora oggi faccio la conta dei danni. Magari è stata solo l'esperienza in sè che non ha funzionato, magari solo le persone che mi comandavano che erano incompatibili con me. Sta di fatto che il lavoro l'ho lasciato. Il quadro del mi futuro, che pensavo di aver iniziato a dipingere almeno nell'imbastitura, a guardarlo bene lamenta già delle vistose crepre. Credo che sia il caso di riprenderlo da capo. Ho ripreso a studiare e sono - incrocio le dita - in procinto di mettere la parola fine ai miei studi. Senza però aver qualche rammarico: se avessi fatto un'altra scelta, 6 anni fa? Lo so, sono domande che non servono. Ma sono anche quelle domande che bisogna farsi, almeno una volta. Diffido dalle persone troppo sicure di sè.
Sono poche le cose che non sono cambiate, e sono proprio quelle che sono anora qui che voglio tenermi accanto finchè potrò, finchè vorranno. Un grazie alla verde terra d'Irlanda. E una strizzatina d'occhio anche a quella schiumosa pinta sul bancone.

Friday, September 15, 2006

Parola di lupetto

Ero così il segno di promessa dei lupetti, vero? E che cosa c'entra, oggi? Beh, a dire il vero ben poco. C'entra che mi sentivo un po' demente, stamattina. Sapete, il delirio del laureando.
Una buona notizia c'è! Cazzo, parlo come Yoda di Guerre Stellari. A parte questo, ieri sera mi ha mandato un messaggio Enrico, il ragazzo con cui ho fatto le foto per Motociclismo, mi ha confermato che il prossimo numero di MotoCiclismo d'Epoca conterrà il servizio che ho seguito con lui il 1° di luglio... Mamma mia, mi scappala pipì!

Thursday, September 14, 2006

Maledette pozze

Peccato che mi sia caduto in una maledetta pozzanghera davanti al bar. Stamattina a Torino pioveva davvero da arca di Noè. Per fortuna almeno quella non era in strada, considerato che il traffico era già abbastanza così. Poi qualcuno mi spiegherà quale assioma c'è dietro al rincretinimento e all'isterismo automobilistico in centro città durante una giornata di pioggia...sono partito abbastanza presto per andare a consegnare il plico per la tesi, ma ovviamente mi sono fatto la mia mezz'ora abbondante di coda. Che ci vuoi fare, nel mentre mi sono reso conto di com'era diversa Torino esattamente un anno fa, mentre le scritte tutte dentro la cintura cittadina ti ricordavano che la passione viveva lì. Striscioni rossi, che poi ad un certo punto sono scomparsi.
Arrivato in segreteria mi sembra di aver preso il numero in una macelleria musulmana il giorno dopo la fine del ramadan. Panico totale. Dieci code diverse, una per ogni corso di laurea, avevano causato degli intrecci poco coerenti, tanto che si iniziava a vociferare che uno studente di filosofia avess presentato domanda di laurea per la prossima sessione di giurisprudenza. Quando è il mio turno apro lo zaino e tiro fuori tutti i documenti nell'ordine in cui erano scritti nel scritti nel bugiardino che mi avevano dato per non perdermi. La donna di malaffare alo sportello, già scazzata alle 10 del mattino e in preda ad un incessante tic alla spalla destra, ci è rimasta di sasso. Oppure di merda, fate voi. Al che le ho dato una mano a riprendersi e le ho chiesto, con piglio sarcastico: "va tutto bene". E lei, scartabellando alla ricerca di qualche imprecisione, non voleva darmela vinta. Alla mia terza domanda, seccata, ha dovuto ammettere che qualcuno è riuscito a non cadere nella labirintico mondo del documento fantasma. Me ne sono uscito, e alla salute di tutti i miei lettori del muro nero e di chi mi vuol male - penso il mo fegato - mi sono sparato una bella birretta piccola al bar davanti alla segreteria. Il bicchiere era straordinariamente pulito, così come la faccia incredula della donna dell'est che me lo ha spillato e che mi guardava sconsolata. appena uscito dal bar ho tirato fuori o scontrino per farne una bella foto da mettere sul muro nero. Mannaggia, mi è caduto e si è marciato. L'ho raccolto ugualmente, ma è diventato come quelle palle compresse di carta che ti ritrovi nelle tasche dei jeans dopo che tua mamma li ha lavati con un fazzoletto di carta dentro. Per di più ha perso l'inchiostro.

Wednesday, September 13, 2006

Ercole e il sudore

Uff Uff. Fatica, fatica pazzesca. Sono due giorni che me ne sto rintanato in casa per finire la tesi. Domattina presto mi metterò in macchinae varcherò le porte del labirinto universitario. Se esco dalla segreteria con quella busta gialla vuota - il che vuol dire che ogni documento compilato era ok - mi ubriaco. Alle 10 del mattino.
Stasera invec mi godo la partita del Milan contro l'AEK. Intanto pubblico le foto del capodanno alessandrino. Gustatevele!

Tuesday, September 12, 2006

Lasciapassare B-12, prima del protocollo LNC/64

Allora giovanotti, vi siete divertiti questo weekend? che avete fatto di bello? Io sono andato alla Sagra delle Sagre ad Asti. Delirio di gente, code immense per prendere da mangiar. Ma tanto, tanto vino. Tanto, tanto ubriaco.
Dopo una domenica passata a riprendermi dai bagordi e a guardare, nell'ordine, il Gran Premio d'Italia di F1 e la corsa di MotoGP a Sepang, la serata è trascorsa in fretta dopo una cena al giappo e una cosina da bere a Vignale.
Ieri mi sono inglobato con la mia macchinina: sveglia all'alba per andare a Torino a prendere la "busta sorpresa" per la tesi e poi culo di nuovo sul sedile, impegnato in quel gran premio della montagna che è l'autostrada Torino-Savona. Divertente, a prova di sbocco. Sono andato giù a Finale a portare mia mamma che si fa tre giorni di mare, beata lei. Appena finito il frittone misto in un ristorante della passeggiata mi sono messo di nuovo in macchina con una carogna sulla testa che accompagnavaq ogni mio movimento. Allora sosta obbligata in Autogrill, per un caffè e per fare benza. Ero così cotto che il tipo alla pompa deve averlo capito e mi ha messo dell'additivo nel serbatoio che, sì, serve per tenere pulito il motore, ma anche il portafogli, visto che mi ha fatto spendere 6 euro in più. Porca paletta.
Poi sono arrivato a casa e ho aperto la magica busta della segreteria. Vorrei che la vedeste coi vostri occhi. Così, per dire che non esagero. Temo che presentare tutti i documenti richiesti, e sopratutto farlo nel modo corretto, sarà più dura che scrivere la tesi tutta. Sono 12 (dodici!!!) diversi documenti, dalla certificazione anagrafica (ma a che cosa diavolo serve), al pagamento di una fantomatica tassa per la laurea (ne avevo già parlato...) che qualcuno deve ancora spiegarmi a cosa serve. E poi tutta una serie di inutili e ridondanti carte e fogliacci che entro venerdì dovrò riportare in segreteria. E a quel punto non mi resterà altro da fare che incrociare le dita e toccarmi qua e là.

Saturday, September 09, 2006

Gli appuntamenti del sabato di paolametro.it

I più curiosi avranno scoperto che ho aggiunto delle foto nell'album. Si tratta della due giorni in montagna che tanto mi ha rinfrancato lo spirito prima della tirata finale per la tesi. Che tra l'altro è in corso ancora adesso. Anzi, ieri sono stato dalla tesista per un'ora e mezza e si è parlato praticamente di tutto, anche mezz'ora persa per decidere il titolo. Tra le altre cose, mi ha anche ammazato dicendomi che siccome sono in anticipo con la consegna posso permettermi di concentrarmi sul primo capitolo. A detta sua è ancora da rivedere. Mapporcapupazza, non è che posso levarmi questa menata dalle scatole il prima possibile?!!? Anyway, mi ha ancora confermato che mi fa laureare in ottobre. Poi gliel'ho ancora chiesto una decina di volte per conferma... Lunedì o martedì dovrò andare a Torino per la documentazione e per pagare i bollettini pro-tesi. a proposito, vorrei sapere ad un certo punto della mia vita, siccome sono maggiorenne, a quale forma di organizzazione malavitosa dedita al traffico di organi finiscano i miei soldi. Insomma, si parla di più di 100 euro! Cosa pago le tasse a fare? A cosa servono questi soldi? "Tasse". Mah.

Oggi che è sabato vi propongo tra appuntamenti. Il primo è alle 5 di questo pomeriggio, in via macchiavelli ad Alessandria. Da oggi aprono le Sale d'Arte, un ambizioso progetto del comune che vuole riunire alcune delle opere artistiche più importanti della città - le stanze di artù, i lavori di Migliara e altro per cui non rivelo nulla - che per anni sono stati chiusi in bui caveau lontano dagli occhi di tutti. Oggi si inaugura, domani è gratis. Poi si pagherà giustamente una piccola somma. Il progetto mi piace, quindi vi invito. Inoltre, da quel che ho capito, quella di oggi vuole anche essere la prima pietra per un più ampio e tanto mai atteso Museo Cittadino, di cui Alessandria sta piano piano rendendosi conto di poter essere all'altezza. Io ci sarò, vi aspetto.

Le altre due segnalazioni sono concomitanti, quindi o una o l'altra. La prima è a Pavia, per la notte bianca. Ormai il canovaccio dovreste conoscerlo. Tra Roma, Milano, Torino e Alessandria ormai siamo dei veterani. Se cliccate su questa pagina web troverete il programma dettagliato.
L'altra proposta è la Sagra delle Sagre, e anche qui si va sul sicuro. Per chi ne fosse a digiuno spiego brevemente: la Sagra delle Sagre di Asti, che se non sbaglio si svolge in Piazza del Palio ad Asti (o è piazza Alfieri?!), è una torcida di stand gastronomici di molti comuni e località limitrofe che propongono in sostanza le stesse prelibatezze offerte nella proprio sagra di paese. Insomma, un girone infernale farcito di gnocchi al ragù d'asino, polenta coi formaggi, filetti, controfiletti, formaggi stagionati e salumi gran riserva. E poi un bel gadget da riempire a iosa: un porta bicchiere "da collo", ovvero un utilissimo compagno per quando, al decimo bicchiere di barbera, è megio non tenere un bicchiere in mano.
Ok ho detto tutto e anche troppo. Buona serata. Vedi mai che ci becchiamo in giro. Ah, se non mi conoscete... io sono quello sulla destra!

Tuesday, September 05, 2006

Ministri e portaborse

Doppio post, oggi. Quello che sto per scrivere vuol essere un invito ai più curiosi, ma anche a quelli che non si lasciano andare a preconcetti. La curiosità riguarda l'interesse per un argomento decisamente all'ordine del giorno da tempo, ovvero il futuro della televisione oggi che è protesa verso la sua evoluzione digitale e satellitare, sempre inserita all'interno dello schema di pensiero e di azione italiano. L'assenza di preconcetti è invece necessaria per chi storcerà il naso sapendo che ciò di cui parlo si svolge alla Festa dell'Unità di Alessandria. Il ricco cartellone della tradizionale manifestazione di fine estate, che a mio parere sta lentamente perdendo ogni anno i suoi chiari connotati politici per regalarsi una maggiore attenzione ai temi che interessano alla gente, questa sera propone un incontro coordinato dal Presidente della Commissione bicamerale di Vigilanza sulla RAI, Beppe Giulietti, che ho già avuto modo di seguire in un incontro simile al circolo della stampa di Alessandria. A dibattere in sala della "televisione del domani" ci saranno anche Gian Luca Veronesi, Amministratore delegato di RAI SAT, per esperienza personale altro valido relatore, Piero De Chiara e Tullio Camiglieri, a me sconosciuti.
Per chi di comunicazioni non fosse assolutamente interessato, questa sera un'altra ghiotta attrattiva può essere l'interpretazione di Bukowski in Le confessioni di un genio, fatta da Alessandro Haber, che a me piace un sacco. Nevrotico e sanguigno al punto giusto, incarna l'ideale dell'uomo cittadino alle prese con lo smog, il traffico, i figli adolescenti e la moglie in menopausa.
A stasera, se volete.

Un buffo di cipria sul naso

Avete presente quanto fa incazzare perdere una mattinata per cercare una maledetta nota spese? In più, cercarla per persone che ti stanno sulle balle tanto quanto Bin Laden sta sui cosidetti e Bush? Vabbè, ormai è mezzogiorno e ci mancherebbe se mi metto a studiare adesso. Vorrà dire che come feroce punizione oggi farò un'apnea da record senza staccare la testa dai libri. Olè

In questi pochi minuti prima di pranzo ho dato una riassettata ai link sulla colonna di destra. Arriva Elisabetta, non so quanto nuova blogger alessandrina. Lo scambio di link è sempre un bel favor. Fa piacere, come quando apri la porta ad una donna per uscire da un locale. La gente attorno ti guarda come un signore. Attacco iTunes e metto su il concerto in Sol maggior di Bach. allegro!
Concerto #4 in Gmajor, allegro - J. S. Bach

Monday, September 04, 2006

Per scalare si usava la doppietta

Sarà capitato anche a voi. O forse vi deve ancora capitare, ma sta di fatto che prima o poi... no no, non è che vi auguro disgrazie.

Tornato da una sana corsetta di mezz'ora, giusto per non sentirmi in colpa quando stasera mi catapulterò con la testo dentro un jumbo di popcorn guardando superman a Casale, prima di mettermi sotto la doccia tolgo il cellophane da una rivista semestrale di un'associazione a cui mi sono iscritto qualche tempo fa. Carina, mi dico. Patinata, belle foto. Forse articoli un po' troppo scarni, ma che vuoi?, mica è il Corriere. Potrei, continuo a dirmi, vedere se c'è qualche contatto a cui mandare un curriculum. Foto e testi, non mi dispiacerebbe. Guardo, scorro la redazione. Tra le righe scorgo un nome famigliare. Mansione: redattrice e archivio immagini. Porca vacca. Speriamo che si tratti di uno di quei rarissimi casi di omonimia. Come se il Facchetti che è morto oggi fosse un amico di Arafat. Mi scimmio per qualche minuto, e prima di buttarmi sotto la doccia e farmi scivolare via le miei autoaccuse di inettitudine faccio in tempo a fare un po' come la volpe con l'uva. In fondo la rivista non era fatta poi così bene. Una mazza, è veramente una figata.

A parte le sciagure quotidiane, dov'ero rimasto? Ah, piacere immenso vedere che alcuni di coloro che passano di qua si siano fidati del mio consiglio sul capodanno alessandrino in compagnia dei marcovaldi. La serata è stata ottima. Buona birra, ottima musica e artisti notevoli. Anche qualche foto, che spero di pubblicare quanto prima. Nel frattempo godetevi le mie paturnie di fine estate. Hi hi hi. La due giorni sul lago di Garda mi ha soddisfatto, e spero mi possa lasciare il più a lungo possibile il buon gusto delle vacanze in bocca. Non mi sono lasciato troppo andare, ho tenuto alto il regime e oggi ho terminato pagina 204 della mia tesi. Domani chiamo la tesista e le dico che sono pronto. Il 27 settembre si avvicina, e il culetto inizia a stringere. Ora vado a fare la pappa, stasera come vi dicevo vado a Casale a vedere Superman.

La foto di oggi è una rielaborazione con photoshop di uno scatto che di suo non mi diceva moltissimo. Così, invece, mi sa di sfondo da desktop, di quello che trovi nelle gallerie web. Scusate se ho messo un watermark (il logo in basso a destra) nella foto, soc he rovina l'impatto e il colpo d'occhio, ma un amico è appena stato "derubato" di alcune foto senza riceve alcun compenso perchè non è riuscito a dimostrane la patenrità. Uno si tutela...